Aereo militare turco precipita da 7mila metri e si schianta, a bordo 20 persone. Il velivolo a pezzi e l’ipotesi del missile, Erdogan: «Martiri» – I video
Un aereo militare da trasporto dell’Aeronautica turca è precipitato al confine tra Georgia e Azerbaigian pochi minuti dopo il decollo. Secondo le autorità di Ankara, si trattava di un Lockheed C-130E Hercules che in quel momento stava trasportando circa una ventina di persone. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso. L’aereo è stato ripreso da alcuni testimoni mentre crollava verso terra girando senza controllo su sé stesso: non è chiaro se ci sono dei sopravvissuti. Il presidente Recep Tayyip Erdogan li ha definiti «martiri».
Le ipotesi degli investigatori: dal guasto all’attentato
Stando alle prime ricostruzioni degli investigatori militari, però, ci sono molti dubbi su cosa può aver causato l’incidente. Dai video e dalle prime foto giunte si nota come il grande velivolo precipiti in pezzi, come se si fosse già in parte disintegrato in volo. Dal «corpo» principale mancano infatti sia la parte anteriore con la cabina di pilotaggio sia quella posteriore con la coda. L’ipotesi di guasto meccanico grave, probabilmente con annessa esplosione a bordo, è stata quindi inevitabilmente affiancata a quella di un missile o un drone, che avrebbe colpito il C-130E quando aveva raggiunto la sua quota di crociera a oltre 7 chilometri dal suolo. Non si esclude al momento nemmeno l’ipotesi di un attentato realizzato con esplosivo nascosto a bordo.
Il decollo e l’ultimo segnale dell’aereo
Seguendo le informazioni riportate dai siti di tracciamento aereo, il C-130E era decollato alle 14.19 ora locale da Ganja, in Azerbaigian. Alle 14.41 aveva raggiunto quota 24mila piedi e alle 14.49 e 20 secondi ha inviato l’ultimo segnale intellegibile. In quel momento stava viaggiando a una velocità di 519 chilometri orari.
November 11, 2025
