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Le infondate «rivelazioni scioccanti» di Sherri Tenpenny sul «siero fetale bovino» nei vaccini

29 Novembre 2025 - 10:22 Juanne Pili
Non si usa il siero fetale bovino come ingrediente dei vaccini

Diverse condivisioni Facebook riportano una clip che rilancia le affermazioni della dottoressa Sherri Tenpenny, secondo la quale «il siero fetale bovino è semplicemente disgustoso, ed è presente in quasi tutti i vaccini virali». Come vedremo si tratta di un personaggio noto agli ambienti No vax per aver diffuso diverse bufale sui vaccini.

Per chi ha fretta:

  • Le congetture della dottoressa Tenpenny sulla presenza di siero fetale bovino nei vaccini sono prive di fondamento.
  • Le linee cellulari usate nello sviluppo di alcuni vaccini non restano presenti nelle dosi finali: vengono rimosse durante la produzione.
  • I riferimenti a «reni di scimmia», «cellule fetali» o «sacrifici di sangue» derivano da fraintendimenti dei passaggi intermedi dei processi di coltura, non da reali ingredienti vaccinali.

Analisi

Potete recuperare la trascrizione audio della clip qui. Le condivisioni sul siero fetale bovino nei vaccini riportano la seguente didascalia:

PER RIFLETTERE: Dott.ssa Sherri Tenpenny, rivelazioni scioccanti su come vengono prodotti quasi tutti i vaccini virali!

Siero fetale bovino nei vaccini?

Secondo Tenpenny la presenza di siero fetale bovino nei vaccini sarebbe come un «sacrificio di sangue». Il punto focale della discussione è proprio il presunto utilizzo di tale “ingrediente”. Così, secondo la narrazione, se una mucca macellata era incinta, il sangue verrebbe estratto direttamente dal cuore pulsante del feto tramite un ago di grosso calibro. Si criticano inoltre alcune linee guida della FDA che, secondo questa narrazione, giustificherebbero l’impiego di parti di mucca nei vaccini (come gelatina, glicerolo e siero); il tutto nel disinteresse di gruppi animalisti, come la PETA.

L’uso di linee cellulari ottenute da tessuti fetali umani o bovini non è un mistero. Angelo Fichera aveva analizzato questi falsi miti in un articolo per Associated Press, avvalendosi della consultazione delle fonti e di vari esperti. Il punto è che vengono utilizzate nella fase di sviluppo di diversi vaccini, per poi venire rimosse durante il processo di produzione.

Anche noi avevamo affrontato narrazioni riguardanti «cellule fetali umane» (per esempio quiquiquiqui e qui). L’idea di base è che ogni volta si dovrebbero procurare degli aborti, in una produzione continua di feti. Ma il concetto stesso di linee cellulari sottende che non ce n’è bisogno. Basta lasciare che si moltiplichino. Qualsiasi altro metodo non sarebbe nemmeno economicamente competitivo. Queste linee cellulari, come la WI-38, consentono ai ricercatori di coltivarle in laboratorio senza la necessità di nuove cellule fetali.

Si parla anche di «reni di scimmia». Tali sostanze non sono ingredienti vaccinali. Gli autori non fanno altro che fraintendere i passaggi intermedi nella produzione, confondendone i componenti come ingredienti dei vaccini stessi. I ricercatori utilizzano linee cellulari, derivate da cellule prelevate decenni fa da feti e scimmie, per coltivare i virus necessari alla creazione di alcuni vaccini. Durante la produzione, i virus si replicano in queste cellule, dopodiché i produttori li purificano accuratamente dalle linee cellulari prima di arrivare alla formulazione finale del vaccino. Idem dicasi per il «siero fetale bovino» e per l’E. coli.

Come spiegano anche i colleghi di Facta, «Molti degli ingredienti citati, come il siero fetale bovino e le cellule MRC-5, sono utilizzati nella produzione dei vaccini in dosi insignificanti e sono rimossi durante il processo di produzione. La quantità di ogni ingrediente nei vaccini è studiata per garantire la sicurezza e la stabilità del prodotto finale».  

Sherri Tenpenny è una “vecchia conoscenza”. Ci siamo occupati in precedenza di diverse fake news diffuse dal personaggio in merito ai vaccini. Per esempio qui, qui e qui.

Conclusioni

Anche se possono essere usate linee cellulari derivati da tessuti fetali, compreso il siero fetale bovino, in nessun vaccino è prevista la loro presenza nelle dosi vere e proprie.

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