Perché lo “studio” della McCullough Foundation non dimostra un collegamento tra autismo e vaccini

Diverse condivisioni Facebook riportano i risultati di uno “studio” della McCullough Foundation sul presunto collegamento tra vaccini e autismo. Questi risultati che sembrano dare ragione ai No vax sono in realtà privi di fondamento. Vediamo perché.
Per chi ha fretta:
- Alcuni utenti “free-vax” condividono uno studio su vaccini e autismo.
- Il documento non revisionato risulta auto-prodotto da un gruppo di autori noti per la diffusione di fake news sui vaccini.
- La comunità scientifica è concorde nell’escludere evidenze di un collegamento causale tra vaccini e autismo.
Analisi
Le condivisioni del presunto studio su vaccini e autismo sono accompagnate dalla seguente didascalia:
Un rapporto storico rivela che la vaccinazione è il fattore di rischio dominante per i disturbi dello spettro autistico L’autorevole analisi della McCullough Foundation su oltre 300 studi fornisce la sintesi più completa ad oggi sulle possibili cause dell’autismo. Conclusione : la totalità delle prove supporta un modello multifattoriale di ASD in cui predisposizione genetica, biologia neuroimmunitaria, tossicita ambientale, fattori di stress perinatali ed esposizioni iatrogene convergono per produrre il fenotipo di uno stato post-encefalitico.
La vaccinazione infantile di routine combinata e precoce costituisce il fattore di rischio modificabile più significativo per ASD, supportato da risultati meccanicistici, clinici ed epidemiologici convergenti e caratterizzato da un uso intensificato, dal raggruppamento di dosi multiple durante finestre critiche dello sviluppo neurologico e dalla mancanza di ricerca sulla sicurezza cumulativa dell’intero programma pediatrico. Poiché la prevalenza di ASD continua ad aumentare a un ritmo senza precedenti, chiarire i rischi associati al dosaggio cumulativo e alla tempistica del vaccino rimane una priorità urgente per la salute pubblica.
Fondamentale il passaggio “raggruppamento di dosi multiple durante finestre critiche dello sviluppo
neurologico” come ho sempre detto e scritto!!! GLI STUDI CI SONO, VI ASPETTO, VENITE A DIRMI IL
CONTRARIO….

Il documento autoreferenziale su vaccini e autismo
Tra i firmatari dell’articolo in oggetto su vaccini e autismo troviamo Nicolas Hulscher e Peter McCullough, i quali risultano rispettivamente amministratore e Presidente della Fondazione che ha pubblicato il paper. Ma la firma più interessante è quella di Andrew Wakefield, il quale a sua volta rappresenta la Wakefield Media Group. Dunque la revisione del documento e la decisione di pubblicare dipende dagli stessi autori. Per altro nel paper non abbiamo riferimenti chiari a una peer-review.
Tutto questo è già grave così, senza conoscere i firmatari. Invece dobbiamo spendere ancora qualche riga per spiegare chi sono queste persone. Wakefield è il medico radiato per aver prodotto lo studio truffa che pretendeva di collegare per la prima volta vaccini e autismo. Hulscher è noto per aver diffuso fake news sui vaccini. Anche su McCullough trovate diverse nostre analisi sulla disinformazione da lui diffusa su questi temi.
Tra le fonti selezionate troviamo almeno un articolo della Children’s Health Defense, l’organizzazione fondata da Robert Kennedy Jr., nota per produrre disinformazione sui vaccini. Ma si citano anche documenti prodotti da organizzazioni, come i CDC americani, che hanno già riportato l’essenza di collegamenti causali tra vaccini a autismo, sulla base di tutti i dati raccolti. Ancora tra le fonti figura elencato uno “studio” di Nina Bjelogrlic, pubblicato dalla rivista International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research (JVTPR), nota per la pubblicazione di articoli dai metodi “discutibili” dal punto di vista del metodo scientifico, che rispecchiano una visione “scettica” nei confronti dei vaccini, al punto da essere apprezzata negli ambienti complottisti e No vax. Trovate alcuni esempi qui, qui e qui. Tra i membri dell’editorial board troviamo per esempio Antonietta Gatti e Stefano Montanari, noti per aver diffuso diverse affermazioni scientificamente “controverse”.
Tutto questo legittima il sospetto che il documento in oggetto sia stato redatto all’insegna del cherry picking. Nonostante i molteplici tentativi da parte di una minoranza di ricercatori vicini ai No vax, la comunità scientifica è concorde nel sostenere che non esistono evidenze di un collegamento tra vaccini e autismo. Per approfondire potete leggere qui e qui.
Conclusioni
Il presunto studio su vaccini e autismo condiviso è in realtà un documento non revisionato auto-prodotto da un gruppo di autori noti per aver diffuso fake news sui vaccini. Tra le fonti su cui si basa abbiamo notato diversi “indizi” di cherry picking. Il grosso della letteratura scientifica non trova evidenze di un collegamento causale tra vaccini e autismo.
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