«Nessun controllo da 5 anni al Costellation», il sindaco di Crans-Montana: «I materiali? Non li verifichiamo». Solo ora scatta il divieto sui fuochi

Il disco-bar Le Constellation in cui è divampato l’incendio di Capodanno che ha causato 40 morti e 116 feriti, non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. Lo ha ammesso il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud durante una conferenza stampa: «I controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L’amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. L’amministrazione comunale se ne rammarica amaramente».
Nessun obbligo di controllare la qualità dei materiali
Il primo cittadino ha però precisato che la normativa «non menziona il controllo di qualità dei materiali», come la schiuma fonoassorbente infiammabile da cui si sarebbe sviluppato il rogo. Il Consiglio comunale della stazione sciistica si dice «profondamente rammaricato» per quanto accaduto.
Divieto di pirotecnici e controlli straordinari
Le autorità locali hanno annunciato misure immediate per evitare che tragedie simili possano ripetersi. Come riferisce RSI, è stato disposto il divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi su tutto il territorio comunale. Inoltre il comune ha incaricato un ufficio esterno specializzato per «effettuare senza indugio un controllo di tutti i 128 esercizi pubblici del comune, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda». Un’operazione straordinaria che punta a verificare le condizioni di sicurezza di tutti i locali della zona, andando oltre quanto richiesto dalla normativa vigente.
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Il sindaco non vuole dimettersi
Féraud ha detto di non pensare alle dimissioni dopo aver ammesso che nel locale Le Constellation non stati effettuati i controlli periodici dal 2020. «Non è nel mezzo della tempesta che si abbandona la nave», ha precisato. Alla domanda se dopo questa ammissione, resta in piedi l’ipotesi di costituirsi parte civile nel procedimento penale, ha risposto: «Si vedrà quale sarà la decisione della giustizia».
«Porterò questo fardello per tutta la vita»
Con tono affranto, il sindaco di Crans-Montana ha raccontato il suo stato d’animo nei giorni successivi alla strage dei giovani turisti nel suo paese. Un evento che inevitabilmente sente che lo segnerà per sempre: «Ho vissuto questa settimana in modo estremamente difficile. È qualcosa che so sarà insormontabile e porterò questo fardello e la tristezza di tutte queste famiglie per la mia vita».
