Mondiali 2026, 350 milioni di richieste per i biglietti. Ma i posti sono solo 7 milioni

La FIFA è stata travolta da oltre 350 milioni di richieste di biglietti per la lotteria dei Mondiali 2026 che prenderanno il via l’11 giugno e che (per la prima volta) si giocheranno in tre nazioni: Stati Uniti, Canada e Messico. La domanda supera di gran lunga l’offerta: secondo Andrew Giuliani, a capo della task force della Casa Bianca per i Mondiali, i biglietti disponibili per le singole partite saranno circa 7 milioni. Di questi, quasi 2 milioni sono già stati messi in vendita e acquistati nelle prime due fasi. La terza fase di vendita, che consentiva ai tifosi di fare domanda per biglietti di singole partite della fase a gironi, si è chiusa martedì 13 gennaio. Solo un tifoso su 50 riuscirà quindi a ottenere un biglietto. «Questo dato, da solo, – ha spiegato Giuliani – dice quante persone vogliono venire negli Stati Uniti per assistere ai Mondiali», come riporta Politico in un articolo.
L’ondata di interesse da parte dei tifosi dei Mondiali (che quest’anno vedranno la partecipazione di 48 squadre e un totale di 104 partite) si è scontrata non solo con il limitato numero di posti disponibili negli stadi ma anche con la discussa strategia di prezzi dinamici adottata dalla FIFA, che consente di far variare i costi in base alla domanda.
Il neo-sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha infatti già chiesto alla FIFA di abbassare i prezzi, sostenendo che i residenti della classe lavoratrice non dovrebbero essere esclusi dalle partite giocate nel loro quartiere. Anche il primo ministro britannico Keir Starmer ha invitato la federazione a garantire biglietti accessibili, affinché «la Coppa del Mondo non perda il contatto con i veri tifosi che rendono questo sport così speciale».
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A dicembre la FIFA aveva ridotto i prezzi per una piccola quota di biglietti riservati ai sostenitori più fedeli delle federazioni nazionali, ma si tratta di una percentuale veramente minima: circa l’1,6% dei posti per partita.
