Corruzione in Ucraina, nei guai l’ex premier Tymoshenko: i benefici dati in cambio del voto

L’ex premier Yulia Tymoshenko è finita nel mirino anti corruzione. Avrebbe offerto ai parlamentari benefici impropri in cambio del voto a determinati progetti di legge. Questa notte è stata perquisita la sede del suo partito politico Patria (Batkivshchyno), di orientamento filo-occidentale e filo-europeo. «Oltre trenta uomini pesantemente armati senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti», ha denunciato Tymoshenko, nota anche come «la lady di ferro». L’ex premier respinge categoricamente tutte le accuse e le definisce «assurde». E ha concluso: «Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembri. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza pulita degli avversari».
Chi è Yulia Tymoshenko
Nel 2011, Yulia Tymoshenko è stata arrestata a sette anni di reclusione con l’accusa di aver esercitato pressioni su un accordo per la fornitura di gas con Putin e per evasione fiscale. Tymoshenko è stata tre volte premier e leader della Rivoluzione Arancione, il movimento di protesta ucraino nato all’indomani delle elezioni presidenziali del 2004. In precedenza, nel 1999, è stata ministra dell’Energia. E nel 2001 era già stata accusata di corruzione e importazione illegale di metano.
