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L’ultimo ricatto di Trump sulla Groenlandia agli europei, nuovi dazi «finché non c’è accordo per comprarla»

17 Gennaio 2026 - 17:46 Ugo Milano
trump groenlandia
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Tra i paesi risparmiati per il momento c'è anche l'Italia. Le tariffe dovrebbero aumentare più del doppio dal prossimo giugno, se non verrà trovata un'intesa. L'Ue: «Stiamo coordinando una risposta comune»

Donald Trump annuncia dazi su alcuni Paesi europei, fra i quali non c’è l’Italia, per la Groenlandia. Su Truth, il presidente statunitense comunica che dal primo febbraio saranno imposti dazi del 10% a Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Finlandia. «Dal primo giugno 2026 queste tariffe saliranno al 25%», afferma il leader Usa sottolineando che i dazi si pagheranno «fino al momento in cui non verrà raggiunto un accordo per l’acquisto completo e totale» della gigantesca isola. La mossa arriva a pochi giorni dall’invio di truppe francesi, tedesche, norvegesi e svedesi in Groenlandia. In risposta alle pressioni statunitensi, Copenaghen aveva già mobilitato le forze armate danesi dalla scorsa estate, rafforzando la propria presenza e le attività militari nel territorio.

«È tempo che la Danimarca restituisca»

Su Truth, Trump ha scritto che Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia «stanno giocando a questo gioco molto pericoloso» con la Groenlandia. «Hanno messo in gioco un livello di rischio che non è sostenibile». E, infine, il messaggio alla Danimarca: «Abbiamo sovvenzionato la Danimarca, e tutti i Paesi dell’Unione Europea, e altri, per molti anni, non applicando loro dazi doganali o altre forme di remunerazione. Ora, dopo secoli, è tempo che la Danimarca restituisca: la pace mondiale è in gioco!», scrive ancora Trump. «Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c’è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo. Attualmente hanno due slitte trainate da cani come protezione, una delle quali è stata aggiunta di recente», conclude.

La reazione dell’Ue

Tempestiva la reazione dell’Ue. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, annuncia che i 27 Stati membri stanno coordinando una risposta comune. «Oggi siamo in Paraguay in un momento storico, felice e importante (l’accordo Ue-Mercosur, ndr). Siamo qui non solo per firmare l’accordo per la più grande zona economica del mondo ma anche per lanciare un messaggio chiaro: non servono conflitti ma pace e cooperazione. Per quanto riguarda l’annuncio di Trump – prosegue Costa -, posso dire che l’Ue sarà sempre molto ferma nella difesa del diritto internazionale, ovunque a ancor di più nel suo territorio. A questo proposito sto coordinando una risposta congiunta degli Stati membri su questo tema», conclude.

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