«Me ne frego!», la reazione di Vannacci alle accuse di Giubilei e la guerra sul simbolo «copiato»

«Giubilei è prolisso, io rispondo molto più succintamente al suo ricorso: menefrego!». Con una frase di chiara matrice fascista, l’eurodeputato e vicesegretario della Lega Roberto Vannacci replica al presidente di Nazione Futura, Francesco Giubilei, che questa mattina ha annunciato di aver impugnato il nuovo logo riconducibile al generale, ritenendolo una copia di quello del think tank di centrodestra. «Constato però che usa questa insulsa e infondata diatriba simbologica per cercare di incrementare il numero dei suoi iscritti. La paura fa 90», ha aggiunto Vannacci sui social. La contestazione non nasce oggi. Già nei giorni scorsi l’associazione guidata da Giubilei aveva protestato contro il simbolo depositato dall’europarlamentare leghista, sostenendo che presentasse una somiglianza troppo evidente con il proprio logo, tanto da poter confondere le persone.
L’impugnazione di Giubilei
Ora però Nazione Futura ha deciso di passare alle vie formali, presentando un’opposizione ufficiale alla registrazione del marchio. Giubilei ha depositato l’atto presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) contro la domanda di registrazione del marchio Futuro Nazionale, nome che secondo diversi osservatori potrebbe identificare un futuro partito legato a Vannacci, da tempo in tensione con una parte della Lega. «Lo abbiamo fatto per l’elevato rischio di confusione e di somiglianza con il nostro simbolo e il nostro nome, e per tutelare il diritto anteriore dell’associazione “Nazione Futura”», ha spiegato Giubilei, che ha poi rivolto un appello a quelli che definisce «delusi da Vannacci» invitandoli ad aderire alla sua associazione.

