Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoFraneIranSicurezza stradale
POLITICAAzioneCarlo CalendaCentrodestraGiorgia MeloniLazioRoma

Calenda candidato sindaco di Roma per il centrodestra? Lui smentisce

03 Febbraio 2026 - 07:20 Alba Romano
carlo calenda candidato sindaco roma centrodestra giorgia meloni
carlo calenda candidato sindaco roma centrodestra giorgia meloni
Il leader di Azione potrebbe sfidare Gualtieri. Anche per salvare il salvabile in caso di cambio di legge elettorale

«Giuro. Gira il nome di Calenda, Anche se Salvini, al solito, provoca, spariglia, prova ad andare per conto suo con un personaggio improbabile»». Ovvero Antonio Maria Rinaldi, già europarlamentare della Lega. Anche se il leader di Azione smentisce tutto. Eppure il Corriere della Sera fa sapere che il nome più gettonato per sfidare Roberto Gualtieri a Roma è quello del leader di Azione. Nel centrodestra il nome del candidato spetta a Fratelli d’Italia. Fabio Rampelli, 67 anni quando si voterà, avrebbe un curriculum perfetto. E infatti non lo candidano mai. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, a lungo in consiglio comunale, qualche legittima ambizione potrebbe nutrirla. Ci sarebbe poi Andrea Abodi.

Carlo Calenda candidato con il centrodestra

Un’altra candidata “naturale” sarebbe Arianna Meloni. Che però non ci pensa proprio a fare la sindaca. Anche perché nella prossima legislatura sarà candidata al Senato. Qualche giorno fa però Matteo Salvini ha fatto il nome di Rinaldi, economista no-euro che è «romano, parla romanesco… Ama infinitamente ascoltare sé stesso, si piace e si compiace. È la vanità fatta persona», come scrisse di lui Aldo Grasso. Intanto, Calenda — dopo i romanzati inciuci con Giorgia Meloni — a Milano partecipa, a sorpresa, a una convention organizzata da FI per celebrare il 32esimo anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi.

Calenda e Forza Italia

Il leader di Azione, come Renzi che è tornato nel centrosinistra, corteggia Forza Italia: «Se ci sarà spazio per collaborare, sarò felicissimo». E di recente ha anche scoperto che nella coalizione che l’ha portato a diventare ministro ci sono – ohibò – degli estremisti: «A stare con Conte e la coppia Bonelli&Fratoianni proprio non ce la faccio. Però non ce la faccio nemmeno a stare con Salvini o Vannacci». Proprio Vannacci è un problema per Calenda. Perché FdI e Lega pensano di fermare il generale in pensione alzando la soglia di sbarramento al 4%. E questo avrebbe l’effetto collaterale di liberare il parlamento anche da Azione.

Maurizio Gasparri

Per questo adesso Maurizio Gasparri spiega al Corriere: «Se si dovesse alzare la soglia, sì: Calenda rischia. Non lo dico io, lo dicono i numeri attuali del suo partito». Quindi? «Senta: il voto per il Campidoglio sarà una prova non facile. Per questo, noi di FI pensiamo che, stavolta, si debba allargare il perimetro della nostra coalizione, senza affidarci a candidati di bandiera». Tipo l’economista di Salvini. «Ecco, appunto. Noi, invece, chiediamo serietà. Per vincere, o almeno essere competitivo, il centrodestra deve estendere la propria area…». Calenda è un’ipotesi realistica. «Sì, chiaro che può esserlo. Poi, certo: bisogna capire se è interessato».

La smentita

«Notizia destituita di ogni fondamento, né tantomeno verificata con il sottoscritto. Mai parlato con qualcuno del centro destra di questo argomento. Continueremo a lavorare per costruire un centro liberale europeista, il resto è fantascienza e creatività artistica del giornalista», scrive Calenda in un post su X dove smentisce il retroscena del Corriere.