Crans-Montana, i Moretti provano a far oscurare il sito che raccoglie testimonianze sulla strage. Ma la procura respinge il ricorso

I coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale Le Constellation e al centro dell’inchiesta sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 41 morti e 115 feriti, avrebbero tentato di ottenere la chiusura immediata del sito web che raccoglie denunce, documenti e testimonianze sulla strage. Ma l’azione legale, secondo quanto riferito dall’emittente svizzera Leman Bleu, sarebbe stata respinta dalla procura del Vallese. Il sito in questione è crans.merkt.ch, creato dall’avvocato Romain Jordan, che assiste alcune delle famiglie delle vittime. La piattaforma è stata messa online con l’obiettivo di raccogliere materiali utili all’inchiesta: testimonianze dirette, segnalazioni, foto, file e documenti relativi a quanto accaduto nella notte dell’incendio.
Nessuna accusa contro la piattaforma
Stando alle informazioni disponibili, la procura vallese avrebbe escluso, almeno per ora, l’intenzione di procedere contro il sito, chiarendo che non verranno presentate accuse nei confronti della piattaforma online. Allo stesso tempo, gli inquirenti avrebbero assicurato che la situazione resterà sotto osservazione. Sul sito viene inoltre precisato che chiunque sia in possesso di elementi potenzialmente rilevanti deve conservare i dati originali e rivolgersi alle autorità competenti, contattando polizia o procura.
Il comandante David Vocat chiamato in procura
Intanto proseguono gli accertamenti anche sul fronte dei controlli effettuati nel locale. Il 16 febbraio alle 8.30 il comandante dei vigili del fuoco, David Vocat dovrà presentarsi davanti alla polizia vallese in qualità di «persona chiamata a fornire informazioni», come risulta dall’atto di convocazione. Non è indagato né formalmente sospettato, almeno per ora. Ma su impulso della procura di Sion gli verranno chiesti chiarimenti sulle verifiche svolte nel locale prima della tragedia. A fare il suo nome, durante gli interrogatori, sarebbero stati gli stessi Moretti.
«È aberrante scaricare le colpe su noi dipendenti»
Nel frattempo aumentano le testimonianze degli ustionati che, una volta usciti dal coma, puntano il dito contro Jacques e Jessica Moretti. Tra loro anche Gaston T., cittadino francese e barman del locale, che racconta di lavori svolti poco prima dell’incendio e di presunte carenze nella gestione della sicurezza. «È aberrante — dice alla tv francese Bfm — scaricare le colpe su noi dipendenti. Nessuno ci ha spiegato cosa fare in caso di emergenza, se ci fossero estintori, o uscite di sicurezza. Per risparmiare, lavori fai da te: senza preoccuparsi dei rischi. Fa male sapere che ora i Moretti non si assumono le loro responsabilità».
Il precedente del 2020
Nel fascicolo dei magistrati figura anche un precedente: nel 2020 Jacques Moretti era stato condannato a una multa da 300 franchi dopo che una ragazza di 17 anni era stata salvata da un coma etilico. Secondo quanto riportato, la giovane avrebbe bevuto vodka fino all’alba proprio all’interno del Constellation. La Neue Zürcher Zeitung aveva scritto che solo una delle sei amiche entrate con lei era maggiorenne. In Svizzera la legge vieta la vendita di superalcolici ai minorenni e limita l’accesso ai locali notturni dopo le 22. Un contesto che, secondo chi accusa i proprietari, sarebbe parte di un modello di gestione del locale: adolescenti, alcol e controlli insufficienti.
