Olimpiadi, le medaglie che si rompono diventano un caso: ecco cosa sta succedendo – Il video
Sta facendo discutere il caso delle medaglie rotte alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nei giorni scorsi, scrive l’Adnkronos, alcuni episodi hanno acceso il dibattito fra atleti e addetti ai lavori. Fino a che oggi, in conferenza stampa, il chief games operations officer Andrea Francisi è stato costretto a intervenire sul tema per smorzare le polemiche: «Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo visto le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema. Stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta».
Il caso delle medaglie rotte a Milano-Cortina
Le parole di Francisi arrivano dopo il caso della statunitense Breezy Johnson, che ha rotto la sua medaglia d’oro conquistata nella discesa a Cortina d’Ampezzo. La sciatrice americana aveva provato a sdrammatizzare l’accaduto subito dopo la premiazione, invitando a non «saltare» con la medaglia al collo e assicurando che non fosse completamente distrutta. In serata, però, anche l’azzurra dello snowboard Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo, ha raccontato un episodio simile: medaglia sistemata e poi nuovamente caduta. Questo dettaglio, che sembra ricorrente, riguarda il laccetto a cui sono appese le medaglie, non particolarmente stabile e forse difettoso a causa di un difetto di fabbrica.
Foto copertina: EPA/Salvatore Di Nolfi
