Re Carlo ed Epstein: «Ha dato 2 milioni per chiudere il caso Giuffre». I sospetti sui fondi della Royal Family per evitare il processo

Nuove rivelazioni sul caso Epstein e sul ruolo della famiglia reale britannica nell’accordo che nel 2022 ha portato l’ex principe Andrea a patteggiare con Virginia Roberts Giuffre, una delle principali accusatrici del finanziere pedofilo. Secondo quanto riportato dal Sun, non sarebbe stata solo la regina Elisabetta a contribuire economicamente all’indennizzo da circa 14 milioni di euro versato all’accusatrice americana: anche re Carlo e il principe Filippo avrebbero messo mano al portafoglio per evitare un processo civile negli Stati Uniti. Secondo il tabloid, Elisabetta II avrebbe versato circa 7 milioni di sterline al figlio, mentre altri 3 milioni sarebbero arrivati da fondi ereditati dal principe Filippo, morto nel 2021. A completare la cifra, circa 2 milioni di euro sarebbero stati messi a disposizione da Carlo, fratello di Andrea. Un intervento decisivo per consentire all’ex duca di York di chiudere la causa intentata da Giuffre, che accusava Andrea di abusi sessuali quando era minorenne e di essere stata trafficata dal giro di Jeffrey Epstein. Giuffre è morta ufficialmente suicida lo scorso aprile in Australia, a 41 anni.
Il prestito
Il Sun sottolinea però che quei soldi non sarebbero stati una donazione, bensì un prestito. Prestito che Andrea, a quanto risulta, non avrebbe mai restituito. Tanto che il tabloid lo definisce con sarcasmo “credit cad”, sostituendo “card” con “cad”, termine inglese che indica un “furfante”. L’obiettivo della Royal Family, spiegano le fonti, era quello di «mettere una pietra sopra allo scandalo» in vista del Giubileo di Platino della regina nel 2022.
Il debito non (ancora) ripagato da Andrea
Il piano di rientro, però, sarebbe fallito. Andrea contava di ripagare i 12 milioni di sterline vendendo uno chalet in Svizzera dal valore stimato di 19 milioni, ma dalla cessione avrebbe ricavato molto meno del previsto. «Per quanto si sa, Andrea non ha ancora restituito neppure un centesimo dei milioni che ha preso in prestito», ha raccontato una fonte al Sun. «Il denaro della Royal Family ha comprato il suo silenzio, ma ha negato a Virginia il suo giorno in tribunale e la possibilità di contestare apertamente la sua versione dei fatti».
«La Regina era distrutta dallo scandalo»
Un’altra fonte aggiunge accuse ancora più pesanti: «Andrew ha mentito alla sua stessa famiglia sull’entità della sua relazione con Jeffrey Epstein. Hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno aiutato a cercare di far sparire il problema». E ancora: «Sua madre, la Regina, era distrutta dallo scandalo. Sapeva che sarebbe stato un fardello che sarebbe passato a suo figlio Carlo». Secondo la stessa fonte, «i britannici rimarranno scioccati nello scoprire che buona parte del denaro proveniva dal patrimonio di suo padre, il principe Filippo», che «difficilmente avrebbe immaginato che i suoi risparmi sarebbero serviti a comprare il silenzio».
Il destino di Andrea
Intanto, il capitolo giudiziario potrebbe non essere chiuso. La polizia britannica starebbe valutando una possibile testimonianza o addirittura un’incriminazione di Andrea, alla luce di quanto sta emergendo dagli Epstein files, che parlano di traffico di donne a Londra per l’ex principe. Secondo alcuni parlamentari statunitensi, anche la donna anonima ritratta in una foto recente di Andrea a «gattoni su di lei» sarebbe una vittima di Epstein.

