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Referendum, la clamorosa ammissione di Simonetta Matone (Lega): «Grazie a Nordio il No ha recuperato e ora siamo pari» – Video

20 Febbraio 2026 - 18:11 Federico D’Ambrosio
simonetta matone referendum lega
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Lo sfogo dell'ex magistrata minorile ad un evento pubblico del Carroccio in Calabria, registrato dal Fatto quotidiano: «Certe cose le pensiamo tutti ma non si dice»

Doveva essere una iniziativa di partito, in Calabria, per rilanciare la mobilitazione della Lega sui temi più caldi, dal Ponte al Sì al referendum sulla giustizia. Si è trasformata in un singolare palcoscenico in cui la ex magistrata e oggi deputata Simonetta Matone, in collegamento, si è lasciata andare ad uno sfogo contro Carlo Nordio e le sue dichiarazioni sul Csm governato da logiche para mafiose. Uno sfogo netto, chiaro, in cui l’ha accusato di essere il responsabile della rimonta del No, molto probabilmente ignara del fatto che fosse presente la stampa visto che quando dalla sala gliel’hanno fatto notare il registro è cambiato immediatamente.

Cosa ha detto Matone

Il riferimento della magistrata, che è stata anche presidente del Tribunale Minorile di Roma, è ovviamente alle dichiarazioni in cui Nordio ha parlato del Csm come governato da un sistema para mafioso, senza arretrare neppure nei giorni successivi. Un gesto che ha portato, probabilmente anche dopo il caso Gratteri, ad un richiamo al rispetto delle istituzioni da parte addirittura del presidente Mattarella.

E Matone è stata nettissima, parlando in collegamento con l’iniziativa organizzata da Claudio Durigon: «Sul referendum abbiamo molte cose da dire perché se prima grazie all’involontario endorsement di Nicola Gratteri noi eravamo 10 a zero oggi grazie all’improvvida iniziativa, con dichiarazioni folli, di Nordio siamo purtroppo dieci a dieci. Perché lo dico? Perché lui confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto ma sono cose che non si possono dire pubblicamente perché abbiamo dato il là ad una ripresa del fronte del No…».

La parziale retromarcia

A questo punto lo stesso Durigon le fa notare che la stampa è in sala, ridendo nervosamente, e anche questa sequenza viene ripresa dal giornalista del Fatto quotidiano Luciano Musolino, che ha poi pubblicato il video. E Matone replica: «Si si ma lo so, io con Nordio ho un eccellente rapporto ma bisogna stare molto molto attenti nelle nostre dichiarazioni. Io ho partecipato alle riunioni iniziali, presenti Meloni e Mantovano, si era detto che i toni dovevano essere bassi e che i politici non dovevano partecipare perché gli italiani avrebbero votato sì senza una eccessiva politicizzazione della vicenda».

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