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La rivelazione di Rosa Chemical: «Dopo Sanremo sono caduto in depressione. Il bacio con Fedez? Lo rifarei, ma qualche critica mi ha colpito»

20 Febbraio 2026 - 17:20 Alba Romano
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Le dichiarazioni del cantante a tre anni dall'ultimo festival: «È stato il punto più alto della mia carriera»

«Dopo Sanremo sono andato in depressione». A raccontare il periodo più difficile della sua vita è Rosa Chemical, che ripercorre il momento buio vissuto dopo il Festival della musica italiana del 2023. «Sanremo è stato un grande punto di svolta, perché da lì ho davvero capito di aver bisogno di aiuto, di essere malato. Questo mostro nella mia vita c’è sempre stato. Il punto è che non mi sono mai curato, pensavo di non aver bisogno di chiedere aiuto. Ora mi sto curando e sto molto meglio. Avrei dovuto iniziare prima», spiega durante la sua partecipazione a Ciao Maschio, condotto da Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato alle 17.05 su Rai 1.

Il bacio con Fedez: «Lo rifarei»

L’esperienza sanremese rappresenta per l’artista «il punto più alto della mia carriera» perché, come racconta, «da artista noto nell’underground sono diventato mainstream. Devo tutto ad Amadeus, al Festival. Gli devo molto. Ma non ero pronto al caos mediatico che è successo dopo». Durante il Festival e nei giorni successivi, Rosa Chemical era stato investito dalle polemiche per il bacio sul palco con Fedez durante l’esibizione di Made in Italy. Alla domanda di De Girolamo se rifarebbe quel gesto, la risposta è netta «Sì, lo rifarei. Se in quel momento l’ho fatto, significa che per me era giusto farlo».

Le critiche dopo Sanremo

Sulle polemiche che hanno coinvolto Chiara Ferragni e Fedez dopo il Festival, l’artista prende le distanze: «Se due persone si lasciano non è per un bacio sul palco. Non mi sento assolutamente responsabile». Ammette però che alcune critiche lo hanno colpito, in particolare quelle di Renato Zero «Un po’ mi è dispiaciuto, devo essere sincero. Però me ne sono fatto una ragione». All’epoca Renato Zero aveva espresso una riflessione più ampia sul sistema discografico dicendo che «una volta c’erano tantissimi esperti nelle case discografiche, che ti davano i giusti consigli e ti aiutavano a trovare la tua strada artistica da percorrere, con i tempi giusti. Oggi non è colpa di Rosa Chemical o di altri ragazzi ma di chi ritiene che la musica sia solo performance e manda in scena persone che non hanno ancora quella preparazione artistica. Di chi ritiene che la musica sia una velleità. La colpa è di chi pensa che fare il cantante sia un mestiere improvvisato e che non ci sia una responsabilità nell’andare in scena davanti al pubblico, teatrale o televisivo».

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