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Come sarà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina

22 Febbraio 2026 - 18:33 Cecilia Dardana
arena verona cerimonia chiusura olimpiadi
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Il gran finale va in scena questa sera alle 20.30 all’Arena di Verona. In platea anche Giorgia Meloni, assente invece Trump

L’Olimpiade italiana d’inverno si prepara a vivere la sua ultima notte. Dopo l’avvio tra lo stadio San Siro di Milano e Cortina, il gran finale va in scena questa sera alle 20.30 all’Arena di Verona, anfiteatro simbolo della cultura italiana nel mondo, che ospita la cerimonia conclusiva dei Giochi. In platea anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il titolo scelto per l’evento è Beauty in action, un omaggio alla bellezza che si muove, che unisce arte e sport. Assente annunciato Donald Trump: il presidente americano aveva già rinunciato a vedere la finale di hockey maschile tra Usa e Canada, che ha assegnato l’ultima medaglia di questi Giochi. Gli Stati Uniti, che tra due anni e mezzo ospiteranno a Los Angeles la prossima edizione estiva delle Olimpiadi, saranno rappresentati dalla segretaria all’Istruzione Linda McMahon, dall’ambasciatore Tilman J. Fertitta e dall’ex hockeista Ryan Suter. La Francia, che raccoglierà invece il testimone per l’edizione invernale del 2030, invia invece la ministra per gli Sport, i Giovani e la Vita associativa Marina Ferrari. Il 6 marzo, sempre a Verona, si riaccenderanno poi i riflettori per le Paralimpiadi. Intanto, questa sera, si chiude la terza Olimpiade invernale ospitata dall’Italia.

«Sarà una festa»

Il tono sarà quello tipico delle chiusure olimpiche: un intreccio di nostalgia e celebrazione. «Un momento di tristezza, certo» racconta il regista della cerimonia, Alfredo Accatino, «ma poi tutto finirà come una festa. Nella cerimonia di apertura gli atleti erano sparsi in tutte le località dei Giochi. A Verona saranno tutti insieme. Via le bandiere, a un certo punto, tutti uniti come se il mondo non avesse più confini. È sempre così, ma lo sarà ancor di più tra le pietre millenarie di questo tempio del sapere umano».

Il concept di Beauty in action prevede una scena centrale, con il palco al cuore dell’Arena, ma anche un utilizzo scenografico dei cunicoli dell’anfiteatro. «Avremo azioni sceniche partendo dal palco, che è al centro della scena, ma il movimento partirà anche all’interno dei tanti cunicoli dell’Arena, dei veri gioielli architettonici. Tecnologia e storia si intrecceranno».

Bolle, Lauro e Porcaroli sul palco

Il cast punta a raccontare l’Italia attraverso linguaggi diversi. Il primo a salire in scena sarà Roberto Bolle, protagonista di una coreografia pensata appositamente per lo spazio monumentale dell’Arena. Spazio musicale per Achille Lauro, già tedoforo a Roma nella fase iniziale dei Giochi. A guidare il filo narrativo sarà l’attrice Benedetta Porcaroli, mentre nel finale il dj Gabry Ponte trasformerà l’anfiteatro in una grande pista da ballo per gli atleti. Attesi anche i Major Lazer, pronti a portare sul palco la loro carica internazionale.

I portabandiera

Non tutte le delegazioni sfileranno con atleti in attività: in diversi casi saranno volontari a rappresentare i Paesi. Per la Norvegia ci sarà la stella di questi Giochi, Johannes Klaebo. L’Italia affida il tricolore ai neo campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, simboli di un Nord-est protagonista tra biathlon e pattinaggio. La cerimonia si aprirà con la sfilata degli atleti da Piazza Bra fino all’ingresso nell’Arena. Il palco, ispirato alla forma di una goccia, richiama l’acqua come elemento di connessione tra le montagne olimpiche e la Pianura Padana. Proprio il ciclo dell’acqua e il tema del cambiamento climatico saranno al centro di uno dei momenti più significativi della serata.

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