Le cure per l’impotenza del figlio di Khamenei, la pressione della famiglia e la fatica per avere erede: rispunta il file segreto degli 007 Usa

Un documento riservato dell’intelligence statunitense, diffuso nel 2008 e successivamente pubblicato da WikiLeaks, sostiene che Mojtaba Khamenei, figlio della Guida suprema iraniana uccisa nei raid congiunti Usa-Israele e indicato come nuova Guida Suprema dell’Iran, si sarebbe sottoposto più volte a cure per l’impotenza nel Regno Unito. Ora che il secondo figlio della defunta Guida suprema iraniana viene dato come naturale successore del padre, i media britannici, tra cui il Daily Mail, hanno rilanciato l’informazione emersa grazie al lavoro del collettivo guidato da Julian Assange.
Secondo l’informativa, inviata dal Dipartimento di Stato all’ambasciata statunitense a Londra, Mojtaba avrebbe effettuato quattro visite mediche a Londra, tra cui un soggiorno della durata di due mesi. Le cure sarebbero state finalizzate a risolvere un problema che gli impediva di avere figli, obiettivo particolarmente sentito dalla famiglia, che, sempre stando al documento, lo avrebbe pressato a garantire una discendenza.
Le difficoltà di Mojtaba di avere un figlio
Mojtaba si sarebbe sposato nel 2004, piuttosto tardi rispetto alle consuetudini dell’élite religiosa iraniana. La ragione, si legge nel rapporto, sarebbe stata «presumibilmente un problema di impotenza trattato e infine risolto durante tre lunghe visite nel Regno Unito». Il Daily Mail, ripreso in Italia da Adnkronos, riferisce che le cure sarebbero state effettuate presso gli ospedali Wellington e Cromwell di Londra. «La sua famiglia si aspettava che Mojtaba avesse figli in tempi rapidi, ma ha avuto bisogno di una quarta visita nel Regno Unito per cure mediche», si legge ancora nel documento. «Dopo un soggiorno di due mesi, sua moglie è rimasta incinta. Tornato in Iran, è nato un bambino sano, chiamato Ali in onore del nonno paterno», conclude il rapporto
