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Rocco Siffredi in lacrime, le Iene lo “smascherano”. L’accusa sulle immagini manipolate: «Perché è clamorosamente falso» – Il video

09 Marzo 2026 - 18:24 Giulia Norvegno
Rocco Siffredi vs Le Iene
Rocco Siffredi vs Le Iene
L'accusa di Rocco Siffredi sulle immagini dell'intervista, la risposta delle Iene che parla di «accusa falsa» e mostra il servizio integrale: cosa è successo prima che il pornoattore si mettesse a piangere

Le Iene passano al contrattacco su Rocco Siffredi, dopo che gli avvocati del pornoattore hanno accusato la trasmissione di Italia 1 di aver manipolato il montaggio di un’intervista, il programma ha risposto mandando in onda la sequenza integrale, ripresa con due telecamere e senza alcun taglio. Nel fuorionda, girato durante il confronto tra Siffredi e l’inviata Roberta Rei a proposito delle accuse di abusi da diverse attrici, l’attore hard scoppia in lacrime e si sfoga: «Non voglio più vivere. Non voglio più vivere ma non voglio lasciare il dolore a mia moglie o ai figli. Ho dei momenti molto difficili». Alla domanda se stia ricevendo supporto, risponde di no. Il programma sostiene che, nella sequenza mostrata, Siffredi non abbia mai menzionato il figlio: il pianto sarebbe arrivato proprio mentre si discuteva delle accuse di abusi.

Le accuse contro Rocco Siffredi e la sua linea difensiva

L’intervista nasce dall’inchiesta delle Iene trasmessa nella primavera del 2025, in cui diverse attrici hanno raccontato presunti abusi e pressioni psicologiche sui set. Alcune donne hanno dichiarato di aver partecipato a casting poi diffusi come video hard senza consenso e senza compenso, mentre altre denunciano di essere state costrette a prestazioni sessuali contro la propria volontà. Siffredi, 61 anni, ha respinto tutte le accuse e ha presentato denuncia per diffamazione contro 20 persone, tra cui 18 donne. La sua difesa sostiene che nulla sarebbe avvenuto contro la volontà delle attrici e che fino a un certo periodo il consenso scritto non era previsto come prassi. Siffredi ha poi fornito una lista di testimoni tra cameraman e tecnici di set.

Lo scontro sul montaggio: la versione di Siffredi contro quella delle Iene

Il nodo centrale della polemica riguarda quel momento di pianto. Secondo i legali di Siffredi, il montaggio del servizio avrebbe fatto corrispondere le lacrime alla domanda sugli abusi, mentre in realtà la commozione sarebbe legata ai problemi di salute di uno dei figli, che si trovava in ospedale. Le Iene, nel servizio firmato da Rei e Francesco Priano andato in onda domenica 8 marzo, hanno smentito questa ricostruzione mostrando il filmato completo. «È un’accusa clamorosamente falsa», ha dichiarato Rei, aggiungendo che solo in un momento successivo, con un autore e non durante l’intervista, Siffredi avrebbe accennato alla situazione familiare. Nel fuorionda integrale emerge anche un passaggio teso in cui l’attore insinua che la giornalista sia stata pagata per screditarlo: Rei replica chiedendo prove e assicurando che «nessuno mi ha mai pagato».

La replica del figlio Lorenzo Tano

A prendere le difese del padre è stato anche Lorenzo Tano, figlio di Siffredi, che sui social ha contestato la gestione dell’intervista. Secondo il ragazzo, il padre si trovava in una situazione personale delicatissima e un genitore che «sta rischiando di perdere un figlio per un gravissimo problema di salute» non avrebbe dovuto trovarsi in quelle condizioni. Lorenzo Tano ha anche sostenuto che la famiglia non avrebbe avuto tempo sufficiente per raccogliere materiale a difesa e che la ricostruzione televisiva sarebbe lontana dalla realtà: «Guardando quel servizio, sembra davvero di vivere in un universo parallelo».

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