La guerra in Medio Oriente fa saltare la Finalissima tra Spagna e Argentina: cancellato il match in Qatar per il rischio bombardamenti

La guerra in Medio Oriente fa sentire i propri effetti anche sul mondo del calcio. L’edizione 2026 della Finalissima, la partita tra Spagna e Argentina in programma per il 27 marzo, è stata cancellata. Lo ha reso noto la Uefa, che esprime grande disappunto insieme con gli organizzatori ma spiega che nessuna alternativa si è rivelata accettabile per la Federcalcio argentina. Il match avrebbe dovuto disputarsi in Qatar, ma è stato ritenuto troppo rischioso. Niente da fare anche per l’ipotesi di mantenere la data originale dell’evento ma spostare tutto allo stadio Bernabeu di Madrid. L’Argentina, dal canto suo ha proposto di giocare la partita dopo i Mondiali, ma la Spagna non ha altre date disponibili e perciò anche questa opzione è stata scartata.
I dubbi sulla sicurezza in Qatar
Il match tra gli iberici – vincitori dell’Europeo – e i sudamericani – detentori della Coppa America – è diventato a rischio dopo l’inizio dei bombardamenti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il Qatar si è trovato coinvolto negli attacchi aerei di Teheran contro i vicini Paesi del Golfo e per questo ha dovuto rinunciare ad altri appuntamenti, dalla prima gara del Mondiale Endurance (Wec) alla prova del Mondiale MotoGp del 12 aprile, il cui rinvio a novembre è stato confermato oggi.
Le opzioni alternative bocciate da Spagna e Argentina
L’Uefa ha proposto due possibili soluzioni alle federazioni: disputare la partita a Madrid il 27 marzo oppure disputare la competizione in due gare, andata a Madrid sempre il 27 marzo e ritorno a Buenos Aires, garantendo un’equa distribuzione dei biglietti per i tifosi di entrambe le squadre. La Federcalcio argentina ha respinto entrambe le soluzioni, sostenendo che avrebbe preferito giocare dopo i Mondiali, periodo in cui la Spagna però non ha date disponibili. A quel punto, l’Argentina ha proposto il 31 marzo: data che, ha fatto sapere ancora l’Uefa, si è rivelata impossibile. In un comunicato, la Federcalcio si è detta «rammaricata» per la cancellazione: «La Spagna era pronta a giocare, come sempre. Non ha imposto alcuna condizione».
