Referendum, Meloni sale sul treno di Fedez e Schlein declina l’invito: l’intervista della premier giovedì a «Pulp Podcast» – Il video
La premier Giorgia Meloni sarà ospite di Pulp Podcast, il podcast di Fedez e Mr. Marra, in una puntata che andrà in onda giovedì 19 marzo alle 13. L’annuncio è arrivato sui profili social del programma realizzato dal rapper, con un reel su Instagram, contenente una pillola di alcune delle domande poste dai due conduttori, tra cui una sull’Alta corte, legata al referendum sulla riforma della giustizia, una sulla politica estera italiana («Non è subalterna agli Stati Uniti?», chiede Fedez), e una sull’Intelligence: «quando dai degli esplosivi in mano ai Servizi storicamente non succedono belle cose…». Tra i commenti al video, anche uno del coordinatore del settore web e social media di Palazzo Chigi, Tommaso Longobardi: «Con buona pace di chi pensa che informazione e dibattito debbano restare nelle mani di pochi, confinati sempre negli stessi luoghi, per preservare un’esclusiva che il tempo ha già superato».
Cosa ha detto Meloni sul referendum a Pulp?
Tra gli argomenti affrontati figurano il conflitto in Medio Oriente, le relazioni tra Europa e Stati Uniti nel contesto dell’attuale ordine internazionale e la riforma della Giustizia. Su quest’ultimo tema, la premier ha sottolineato che «non si vota sulla Meloni, ma sulla giustizia». «Anche chi non condivide questo governo – prosegue – dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema», sottolinea la premier. «Separare le carriere – continua Meloni – significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale», mentre per quanto riguarda la selezione della lista dei candidati dei componenti laici del nuovo Csm Meloni ha precisato che «la lista dovrà essere costruita insieme all’opposizione. Io voglio mantenere la soglia dei tre quinti, perché significa che nessuna maggioranza potrà decidere da sola».
Se dovesse vincere il sì al referendum ci sarà una norma per impedire per un certo lasso di tempo che chi fa politica possa entrare al Csm perché «in questo modo – spiega ancora Meloni – possiamo rafforzare ancora di più l’incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l’obiettivo della riforma». Se dovesse vincere il no «non mi dimetterei – ha ribadito la premier – perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto. Quindi, se tu oggi voti No solo per mandare a casa Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone».
Schlein ha declinato l’invito, da Conte nessuna risposta
La segretaria del Pd Elly Schlein, fanno sapere dal programma, «ha declinato l’offerta in data 17 marzo, mentre nessuna risposta è arrivata dal leader 5 Stelle» Giuseppe Conte. La puntata di giovedì, sottolinea il comunicato, «rappresenta uno dei confronti politici più ampi ospitati finora da Pulp Podcast, che negli ultimi anni si è affermato come uno spazio di dibattito pubblico capace di coinvolgere un pubblico spesso distante dai formati tradizionali dell’informazione politica». Proprio sul tema del referendum – viene rimarcato – il podcast ha ospitato «esponenti di entrambi gli schieramenti, quello del Sì e quello del No, facendo sedere al tavolo l’ex magistrato Gherardo Colombo, il magistrato Nicola Gratteri, Antonio Di Pietro, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni», conclude il comunicato.
La guida al Referendum:
- Quando, dove e come si vota
- Chi può votare e quali documenti servono
- Come risolvere i problemi legati alla tessera elettorale
- Gli errori da evitare in cabina elettorale
- Gli sconti per chi deve viaggiare per andare a votare
- Come funziona il voto assistito
- Come vota chi è in ospedale o infermo
- Cosa succede dopo il referendum
Foto copertina: INSTAGRAM | Screen video promo dell’intervista di Meloni a Pulp podcast
