Tajani e Salvini dopo la botta del referendum: «No elezioni anticipate, avanti fino al 2027». Vertice Lega a Milano, ci sarà anche Zaia

A una settimana dalla sonora sconfitta al referendum sulla giustizia, che ha portato alle dimissioni di Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi, Daniela Santanché e Maurizio Gasparri dai rispettivi ruoli, il centrodestra prova a riorganizzarsi. A mettere a punto la suastrategia di “ripartenza” è oggi in particolare la Lega. Matteo Salvini ha convocato infatti per le ore 15 i maggiorenti del partito nella sede di via Bellerio, a Milano. Secondo quanto filtra dal Carroccio, dovrebbero essere presenti vicesegretari, capigruppo e dirigenti, ma anche il «disoccupato illustre» Luca Zaia. Un’indiscrezione che lascia pensare che la riunione possa fornire l’occasione di discutere anche del futuro collocamento dell’ex governatore del Veneto. Sul tavolo, secondo fonti leghiste sentite dall’Ansa, ci potrebbe essere anche l’ipotesi di un approdo di Zaia al ministero delle Imprese. Tutti da valutare i pro e i contro, per il governo, per la Lega e per l’ex “Doge” stesso.
Tajani-Salvini: «No a elezioni anticipate»
In attesa delle riflessioni a porte chiuse, Matteo Salvini comunque ostenta ottimismo e determinazione. «Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento», ha detto stamattina il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini intervenendo da remoto a un evento del Giornale a Milano. Dello stesso avviso, dopo la cena a tre di venerdì sera, pure l’altro vicepremier Antonio Tajani. Dopo il referendum «nessuno pensa a elezioni anticipate», ha assicurato stamattina il leader di Forza Italia. «Si stanno perdendo ore importanti nei dibattiti sul dopovoto. Quando c’è un risultato negativo ci sono dei contraccolpi, ma adesso dobbiamo lavorare sulle questioni soprattutto economiche, come far crescere l’economia, impedire che la crisi energetica possa interferire con le imprese, ridurre la pressione fiscale e continuare a aumentare il Pil ed evitare contraccolpi», ha detto Tajani intervenendo in videocollegamento con il Forum della Cucina italiana di Bruno Vespa. Quanto a Giorgia Meloni, per il momento tace e riflette sugli scenari possibili.
