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Cécile Kohler e Jacques Paris tornano in Francia: Macron riporta a casa i due francesi detenuti in Iran in vista di un possibile attacco Usa

07 Aprile 2026 - 18:19 Olga Colombano
epa12405636 A woman holds a placard with a picture of CÈcile Kohler and Jacques Paris who were arrested in May 2022 during a tourist trip to Iran, during a rally marking the 41st anniversary of CÈcileís birthday, at Place de la Nation in Paris, France, 25 September 2025. The event was organized by support committees and families as Iranian authorities accused CÈcile Kohler and Jacques Paris of espionage following their arrest.  EPA/Mohammed Badra
I due insegnanti francesi erano stati arrestati in Iran con l’accusa di spionaggio. Da novembre erano stati scarcerati ma obbligati a restare in Iran agli arresti domiciliari
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Dopo oltre tre anni di detenzione in Iran, Cécile Kohler e Jacques Paris sono in viaggio verso la Francia. L’annuncio ufficiale è arrivato dal presidente Emmanuel Macron con un post su X, «Cécile Kohler e Jacques Paris sono liberi e in viaggio verso il territorio francese». La notizia mette fine a un caso diplomatico iniziato il 7 maggio 2022, quando i due furono arrestati a Teheran con l’accusa di spionaggio e portati nel carcere di Evin.

Arresto, accuse e condanne

Cécile Kohler, 40 anni, insegnante di lettere moderne, e Jacques Paris, 70 anni, professore di matematica in pensione, erano in Iran per un viaggio turistico quando le autorità li hanno fermati, accusandoli di spionaggio nel 2022. Secondo Teheran, i due lavoravano per il Mossad, i servizi segreti israeliani. Nonostante abbiano sempre respinto le accuse, i media iraniani hanno trasmesso confessioni forzate dei due insegnanti, alimentando la preoccupazione internazionale. A ottobre 2022 i tribunali iraniani li hanno condannati rispettivamente a 20 e 17 anni di carcere. Solo a novembre del 2025 la diplomazia francese era riuscita a ottenete il loro rilascio, assegnandoli all’ambasciata francese a Teheran, dove di fatto erano agli arresti domiciliari.

La mobilitazione diplomatica

Il ritorno in Francia è stato il risultato di mesi di trattative. Nei mesi scorsi era stato ipotizzato uno scambio con Mahdieh Esfandiari, cittadina iraniana condannata in Francia, ma al momento non è chiaro se l’accordo sia avvenuto. Macron, nel suo post su X, ha sottolineato il ruolo decisivo delle autorità dell’Oman e dei servizi francesi, mentre il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha raccontato di aver parlato direttamente con Kohler e Paris, che hanno espresso «emozione e gioia» per il rientro imminente tra i loro cari. All’alba di martedì, i due insegnanti hanno lasciato Teheran e attraversato l‘Azerbaigian sotto scorta diplomatica, per dirigersi verso la Francia.

Una chiusura simbolica

Con la liberazione di Kohler e Paris, secondo le fonti ufficiali, non risultano più cittadini francesi detenuti nelle carceri iraniane. Da marzo, quando era stato liberato Olivier Grondeau, Kohler e Paris erano rimasti gli ultimi due cittadini francesi ufficialmente detenuti dall’Iran. La vicenda rimane un simbolo delle tensioni geopolitiche tra Occidente e Teheran, ma per le famiglie dei due insegnanti rappresenta solo la fine di un lungo isolamento. Ora i due docenti sono attesi a Parigi per i primi controlli medici e il ricongiungimento con i propri cari.

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