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Chi è Valentina Magrin, la nipote di Tina Anselmi che scende in politica

16 Aprile 2026 - 08:50 Alba Romano
valentina magrin
valentina magrin
Documentarista e autrice tv, si candida come consigliera comunale a Castelfranco Veneto

«Non ho mai fatto politica in vita mia ma poi ho riflettuto sul grande insegnamento che ci ha lasciato mia zia Tina Anselmi: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”». Così Valentina Magrin, 46 anni, nipote della donna che è stata prima una staffetta partigiana e poi prima donna ministro della Repubblica italiana, racconta come si è fatta convincere a scendere in campo. Magrin è autrice di documentari e programmi televisivi e finora non aveva mai pensato di intraprendere una carriera politica. Ma le hanno proposto di candidarsi come consigliera comunale a Castelfranco Veneto nella lista del Pd.

Il ricordo della zia Tina

Forse ha convincere Magrin c’è anche il fatto che – come riporta il Corriere del Veneto – il Partito Democratico ha voluto mettere il volto di Tina Anselmi sulla tessera per il 2026, per celebrare il decennale della scoparsa di una delle donne più importanti della storia della politica italiana. Della zia, Magrin ricorda «la sua telefonata del mattino, immancabile, anche nei periodi in cui era impegnatissima. Voleva sempre essere aggiornata sulle vite delle sorelle e di noi nipoti, non per formalità, ci teneva proprio. E poi ho i ricordi bellissimi delle estati nella casa di Colle Santa Lucia, sulle Dolomiti, dove si riuniva tutta la famiglia allargata per le vacanze: lei arrivava che era l’onorevole e dopo un giorno era per tutti i paesani la Tina».

Obiettivo: stare in mezzo alla gente

Valentina Magrin ci tiene, però, a fare il suo percorso: «Ho la mia storia personale e professionale e la mia coscienza civile», dice. E poi aggiunge: «Non passa giorno senza che incontri qualcuno che la porta nel cuore. Credo sia merito della sua grande umanità e del suo voler stare sempre in mezzo alla gente, una caratteristica che penso di avere ereditato dalla zia. Dovessi essere eletta, sarà esattamente questo il mio approccio con i cittadini di Castelfranco». A Castelfranco però nessuno ha ancora pensato di dedicare alla Anselmi qualcosa: «Adesso sarebbe proprio il momento giusto – dice Magrin -: quest’anno sono 10 anni dalla morte e l’anno prossimo cent’anni dalla nascita, gli anniversari servono a questo. Anche perché zia Tina aveva un legame fortissimo con la città». Intanto lo scorso 11 aprile a Tina Anselmi è stato intitolato il circolo del Partito Democratico di Castelfranco.

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