Smart working, sconti sui mezzi pubblici e tagli al riscaldamento: il piano dell’Ue per ridurre le bollette. Ecco cosa prevede

Almeno un giorno di smart working obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento. La Commissione europea si prepara a presentare il 22 aprile il piano “Accelerate EU”, con una serie di raccomandazioni rivolte agli Stati membri per affrontare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Un’iniziativa che arriva a soli quattro anni dalla crisi provocata dall’invasione russa dell’Ucraina e che vede, ancora una volta, l’Unione europea confrontarsi con una nuova emergenza, già in grado di frenare la crescita del continente e contribuire all’aumento dell’inflazione.
Il quadro internazionale resta infatti particolarmente instabile. L’Iran ha annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale, comprese le petroliere, ma ha anche avvertito che il passaggio potrebbe essere nuovamente chiuso se gli Stati Uniti dovessero proseguire con il blocco navale. In questo scenario, Bruxelles punta a ridurre i consumi energetici e a rafforzare la stabilità economica. Ma nel dettaglio, cosa prevede il piano dell’Ue?
Dal riscaldamento ai trasporti: cosa prevede?
Il pacchetto dell’Ue punta soprattutto a ridurre i consumi in modo volontario, intervenendo su riscaldamento e trasporti. Tra le principali misure proposte ci sono l’introduzione di almeno un giorno di telelavoro a settimana, la riduzione dei costi del trasporto pubblico (o la gratuità per le fasce più fragili) e una maggiore attenzione agli sprechi energetici domestici, invitando anche a spostare i consumi fuori dalle ore di punta.
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Alle amministrazioni pubbliche viene chiesto di dare il buon esempio, limitando consumi e illuminazione degli edifici e migliorando l’efficienza energetica. In particolare, si raccomanda di ottimizzare caldaie e sistemi di climatizzazione, mentre per le famiglie si suggerisce di mantenere la temperatura delle caldaie a condensazione sotto i 50 gradi.
Voucher energetici per i nuclei più vulnerabili
Sul piano sociale, il piano prevede voucher energetici per i nuclei più vulnerabili e, temporaneamente, anche prezzi regolati per l’energia. Parallelamente, sono previsti incentivi per favorire l’adozione di tecnologie più efficienti, come pompe di calore e pannelli fotovoltaici, oltre a sgravi fiscali per sostituire elettrodomestici e impianti obsoleti.
E per le aziende?
Per le aziende, Bruxelles propone infine sostegni per rinnovare i sistemi produttivi più energivori, mentre nelle città si punta su zone a traffico limitato, giornate senz’auto e incentivi alla mobilità elettrica. Viene inoltre suggerito di ridurre i viaggi aerei quando possibile, privilegiando alternative meno impattanti. Non compare invece, scrive il Corriere della Sera, la tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche, che era stata chiesta da Germania, Italia, Spagna, Austria e Portogallo.
Il caos voli
La Commissione ha chiarito, inoltre, che al momento non esistono segnali di una carenza diffusa di carburante tale da causare cancellazioni su larga scala dei voli: la situazione resta sotto monitoraggio, anche in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia. «Le decisioni prese dai singoli aeroporti sono di loro esclusiva competenza, ma non stiamo assistendo a una carenza sistematica e diffusa di carburante», ha dichiarato una portavoce della Commissione Ue durante un briefing con la stampa.
Foto copertina: Raquelsfranca / Dreamstime
