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«È la sua calligrafia!»: così la studiosa Merlo ha scoperto 8 versi inediti di Federico García Lorca

18 Aprile 2026 - 11:01 Francesca Milano
federico garcia lorca
federico garcia lorca
Il manoscritto era stato comprato da un cantante di flamenco, che si è accorto di un appunto annotato sul retro di una pagina

«Questa è la calligrafia di Federico!», ha detto la filologa Pepa Merlo quando, a sorpresa, si è trovata davanti a quegli otto versi, annotati sul retro di un manoscritto. Sono stati scritti – secondo la studiosa – dal poeta Federico García Lorca, e sarebbero stati annotati nel nel 1933 sul retro del manoscritto Diván del Tamarit, la raccolta con cui il poeta rendeva omaggio alla tradizione arabo-andalusa della sua città, Granada.

I versi inediti

Il testo, composto tre anni prima della morte del poeta, ruota attorno a uno dei temi più ricorrenti della sua opera: il tempo. Un tempo scandito in modo ossessivo, quasi meccanico:

«L’orologio canta / conto le ore meccanicamente / le sette, le dodici / è tutto uguale / io non sono qui / è il segno della carne / che ho lasciato quando sono partito / per conoscere il mio posto / al mio ritorno».

Secondo Pepa Merlo, proprio il fatto che il testo fosse annotato sul retro di un altro manoscritto potrebbe averne ritardato l’individuazione. Ma quei versi confermano «l’importanza che il concetto di tempo aveva per Lorca».

La storia della scoperta

La scoperta è legata al cantante di flamenco Miguel Poveda, che aveva acquistato il manoscritto da un antiquario tedesco. Solo in un secondo momento, osservando meglio il foglio, si è accorto di questo testo inedito scritto sul retro. Il cantante si è quindi rivolto alla filologa, che avrebbe riconosciuto la calligrafia del poeta. Nelle interviste rilasciate ai media spagnoli, Merlo ha aggiunto un elemento interpretativo interessante: secondo la studiosa, questi versi mostrano un Lorca «più intimo e quasi disorientato». Il fatto che il testo fosse annotato sul retro di un altro manoscritto, ha spiegato, suggerisce anche una scrittura non destinata subito alla pubblicazione, forse un appunto poetico o un frammento in fase di elaborazione. Proprio per questo, ha sottolineato, il ritrovamento è prezioso: «ci permette di entrare nel laboratorio creativo di Lorca».

I nuovi materiali scoperti

La notizia, rilanciata da diversi media spagnoli tra cui El País e Cadena SER, conferma un rinnovato interesse attorno alla figura del poeta, anche in vista del centenario della sua morte. Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse attorno all’opera di Lorca, anche grazie alla pubblicazione di materiali finora poco conosciuti o difficili da reperire. Tra questi ci sono nuove edizioni e ristampe, come quella che ripropone i Sonetti dell’amore oscuro così come erano stati concepiti originariamente. Si tratta di testi rimasti a lungo nascosti, perché la famiglia temeva possibili polemiche legate ai temi trattati, in particolare all’amore tra persone omosessuali.

Chi era Federico García Lorca

Federico García Lorca è stato uno dei maggiori autori della letteratura del Novecento, simbolo della cosiddetta “Generazione del ’27”. Era nato nel 1898 vicino a Granada e ha scritto opere fondamentali come Romancero gitano, Poeta a New York e drammi come Nozze di sangue, Yerma e La casa di Bernarda Alba. Federico García Lorca fu fucilato nell’agosto del 1936 da miliziani franchisti all’inizio della guerra civile spagnola. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e secondo gli studiosi sarebbe sepolto in una fossa comune nei pressi di Granada.

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