Che cos’è la “Janfada” e perché migliaia di donne sono scese in piazza a Teheran con le armi

Migliaia di donne di tutte le età hanno partecipato, ieri, a una marcia a Teheran per dimostrare la loro disponibilità a difendere l’Iran da qualsiasi aggressione nemica, anche imbracciando le armi. Si tratta di donne che si sono registrate online alla campagna Janfada, mettendosi a disposizione per sostenere con il loro contributo, anche sul campo, se necessario, le forze armate iraniane.
Gli SMS sui telefoni degli iraniani
Lanciata il 29 marzo come campagna di messa a disposizione per difendere l’Iran, la campagna Janfada ha raccolto da subito risultati definiti straordinari, raggiungendo un pubblico vastissimo grazie a campagne sui media e SMS sui telefoni cellulari. Il loro testo riporta: «In concomitanza con le minacce del nemico americano-sionista contro le isole e i confini dell’Iran, è stata lanciata la campagna nazionale “Janfada” per annunciare la disponibilità a difendere il territorio del Paese».
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🇺🇸🇮🇱🇮🇷 — Iran has launched a nationwide volunteer recruitment drive, 'Janfada' (Sacrificing Life).
— MonitorX (@MonitorX99800) March 29, 2026
A text message urging citizens to prepare for the defense of the country against U.S.–Israeli threats has been sent out to citizens. pic.twitter.com/rz3yAckLDX
Le adesioni online
Sono oggi già 27 milioni gli iraniani che hanno deciso di procedere con la loro registrazione online, sul sito janfada.net, al movimento. Si tratta di una campagna di mobilitazione popolare che ha l’intento di mostrare sostegno alla nuova Guida Suprema, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, e alle forze armate iraniane. Come sottolinea APT, però, la registrazione online non ha valore ufficiale e non comporta alcun «obbligo militare formale»: i cittadini sono invitati a registrarsi semplicemente con il loro nome, numero di telefono e provincia di provenienza. Il sito riporta anche che l’iscrizione è consentita solo a persone di età pari o superiore a 12 anni e che – a grande richiesta – è stata estesa anche alle donne. Il messaggio comunque mira a dare un segnale preciso: il fronte compatto del popolo iraniano.
Cosa significa “Janfada”
I media iraniani riportano che, sin dalle prime ore del 29 marzo, data in cui la campagna di registrazione è stata aperta online sul sito janfada.net, «utenti dei social media, cittadini comuni, personalità del mondo della cultura e dello sport, religiosi e funzionari politici si sono uniti al movimento in diversi modi» e hanno espresso pubblicamente il loro sostegno. Il nome Janfada, tradotto spesso come «Sacrifico la mia vita» per l’Iran, allude al coinvolgimento dei suoi iscritti nella difesa del loro Paese. Sono molte le manifestazioni, spesso notturne, dei membri Janfada che si svolgono ogni giorno in Iran, e con le quali la gente vuole mandare un messaggio: «Se necessario, noi ci siamo».
Il messaggio di Mojtaba Khamenei
In occasione del quarantesimo giorno dall’attacco congiunto Usa-Israele sull’Iran, la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei aveva inviato un messaggio diretto ai membri del movimento Janfada: «Indubbiamente, le vostre vibranti voci nelle piazze pubbliche hanno un profondo impatto sull’esito dei negoziati. Allo stesso modo, il numero sorprendente e sempre crescente di milioni di persone che partecipano alla campagna Janfada è un fattore determinante in questo contesto».

Il ruolo della donna in Iran
Le manifestazioni di piazza riportate anche sui media iraniani hanno indubbiamente un secondo fine: non solo quello di mostrare il largo coinvolgimento da parte della popolazione a sostegno del governo iraniano, ma anche quello delle donne iraniane favorevoli al regime. Dopo anni nei quali in occidente è stato fatto trapelare soprattutto il ruolo più sofferente e mortificato rivestito nella società iraniana dalla popolazione femminile, e le uniche donne che sembravano scendere in piazza erano quelle contro il regime nelle manifestazioni degli ultimi anni, le immagini e i video di piazza mirano, soprattutto da parte della stampa e dei mezzi di informazione più vicini ai vertici della Repubblica Islamica dell’Iran, a screditare la visione occidentale, proponendo l’immagine delle donne come partecipanti e attive nella difesa del Paese.
FOTO copertina: © ANSA/EPA

