Apre il fuoco e si barrica in un supermercato a Kiev: 6 morti. L’attentatore è stato ucciso, Zelensky: «Era nato in Russia»

È salito a sei il bilancio dei morti dell’attentato avvenuto oggi – sabato 18 aprile – a Kiev, mentre i feriti sono 15 tra i quali un bambino di quattro mesi. «Secondo le informazioni mediche – spiega il sindaco della Capitale, Vitali Klitschko – cinque persone sono morte a seguito di una sparatoria in strada e in un supermercato nel quartiere di Holosiivskyi. Una donna, tra le dieci persone ricoverate in ospedale a seguito della sparatoria, è appena deceduta. La sua identità è in fase di accertamento; aveva circa 30 anni». L’attentatore è stato ucciso dalle forze di polizia durante un tentativo di arresto.
L’uomo era nato in Russia e viveva nella regione di Donetsk
Secondo le autorità ucraine, l’uomo ha aperto il fuoco nella zona di Demiivka, nel distretto di Holosiivskyi, a sud della capitale. In seguito si è rifugiato in un supermercato, prendendo alcuni ostaggi, tra cui una guardia giurata. L’area è stata immediatamente isolata dalla polizia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso serale, ha affermato che l’attentatore «aveva precedenti penali», era «nato in Russia» e viveva da tempo nella regione di Donetsk.
«Stiamo attualmente indagando su tutto ciò che riguarda lui e i motivi che lo hanno spinto a compiere questo gesto – dichiara il leader di Kiev -. Ogni dettaglio deve essere verificato. Gli inquirenti stanno seguendo diverse ipotesi. Tutti i suoi dispositivi elettronici, il suo telefono e tutte le sue conoscenze saranno controllati». Riguardo ai dettagli della sparatoria, il presidente ha affermato che prima di uscire con una pistola, l’attentatore ha appiccato il fuoco al suo appartamento.
April 18, 2026
Foto copertina: X / POPULAR FRONT
