Claudio Ranieri lascia l’As Roma. «Io via per una scelta unilaterale della società»

«L’interruzione del rapporto di Senior advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società». Non nasconde la sua amarezza Claudio Ranieri, precisando in una dichiarazione all’ANSA le modalità del suo addio alla Roma. Un addio fatto, spiega, «per dovere di trasparenza, chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle». Ranieri ha voluto al contempo «ringraziare la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e l’intero popolo giallorosso per l’immenso affetto tributato nel corso degli anni, sempre integralmente ricambiato. Forza Roma sempre», conclude.
Oggi con una nota il club giallorosso ha annunciato il suo di fatto licenziamento: «L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato». «Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma – si legge ancora – Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia». Ranieri dovrebbe parlare in un punto stampa previsto alle 13.30.
Abodi: «Ranieri è un patrimonio acquisito»
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport, ha commentato così la notizia: «Ranieri? La società decide ciò che vuole. Evidentemente c’è qualcosa che non ha funzionato. Ranieri è un patrimonio acquisito del calcio italiano». Il dirigente potrebbe dare una mano alla Nazionale italiana dopo il terremoto dei Mondiali: una ipotesi ora non più così remota.

