Il taglio delle accise sui carburanti scade il primo maggio: ecco i rincari che ci aspettano

Il taglio delle accise sui carburanti sta per scadere il prossimo primo maggio. La misura, pari a un taglio di 24,4 centesimi al litro, era stata introdotta per contenere l’impatto dell’aumento della benzina in seguito alla guerra contro l’Iran. Oggi Il Soe 24ore fa un’ipotesi di rialzo dei listini, in particolare per il diesel, spiegando, numeri alla mano, quanto saliranno i prezzi alla pompa.
Quanto salgono i prezzi senza taglio delle accise
Secondo il Sole 24 Ore senza i tagli delle accise il prezzo della benzina si aggirerebbe a 1,981 euro al litro, un po’ sopra la media europea. Peggiora per il gasolio, che potrebbe sfiorare i 2,307 euro al litro, diventando il più caro nell’Ue. Senza interventi tra il 13 e il 20 aprile il prezzo medio del gasolio in Italia raggiungerebbe i 2,358 euro al litro, superando i Paesi Bassi (2,296 euro), Finlandia (2,245 euro) e Francia (2,244 euro). Il governo sta valutando se prorogare il taglio delle accise, ma ci sono forti dubbi per via dei costi: la misura è già costata circa 45 miliardi di euro allo Stato.
I costi dal distributore per i ponti del 25 aprile e primo maggio
Intanto, per i ponti del 25 aprile e del 1° maggio, gli italiani spenderanno molto di più per i carburanti: circa 1,4 miliardi in più rispetto al 2025. Il diesel costa oggi quasi il 30% in più, la benzina circa il 2% in più. In media, un pieno costa +23 euro per il diesel e +1,8 euro per la benzina.
