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Famiglia nel bosco, polemiche sul ricovero della bimba: «Genitori avvisati il giorno successivo, alla madre solo un’ora di visita»

06 Maggio 2026 - 16:08 Alba Romano
I genitori della famiglia del bosco
I genitori della famiglia del bosco
Lo psichiatra Tonino Cantelmi denuncia una gestione «insensibile» della vicenda. Ai genitori è consentito vedere la figlia solo per brevi periodi e alla presenza di un'operatrice della casa famiglia
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Continua a far discutere il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, dopo il ricovero d’urgenza in ospedale di una delle bambine. Al centro delle polemiche, le modalità con cui è stata gestita la comunicazione ai genitori e il divieto per la madre di restare accanto alla figlia durante la degenza. Lo psichiatra Tonino Cantelmi, incaricato dai legali della famiglia, denuncia infatti una gestione «insensibile» della vicenda. Secondo la sua ricostruzione, il ricovero sarebbe stato disposto domenica sera; i sanitari avrebbero tentato di contattare il padre verso le 22, senza successo, ma non la madre, pur essendo raggiungibile. «Solo il giorno dopo i genitori hanno saputo che la bimba era stata ricoverata», dichiara all’Ansa.

Le visite (brevi) alla bambina solo con un’operatrice

Cantelmi sottolinea inoltre che ai genitori è consentito vedere la bambina solo per brevi periodi e alla presenza di un’operatrice della casa famiglia, senza possibilità di trascorrere con lei momenti di intimità. «Sono già tre notti che la piccola è ricoverata senza i genitori accanto», afferma, ribadendo che non sussistono motivi, dal punto di vista clinico o giudiziario, per escluderli: «Non sono né delinquenti né abusatori, e risultano sani di mente secondo la perizia». Sulla vicenda è intervenuta anche la Garante nazionale per l’infanzia, Marina Terragni, che ha smentito che la madre assista la bambina in ospedale. Per lei, ha chiarito, sono previste solo visite limitate a un’ora e sempre sotto supervisione.

Brambilla: «Catherine deve stare con la figlia in ospedale»

A sostenere la necessità di una presenza continua della madre è anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, che poche settimane fa ha invitato i genitori alla Camera. Brambilla ha rivolto un appello al Tribunale per i minorenni dell’Aquila affinché venga concessa una deroga alle attuali disposizioni, permettendo a Catherine di restare accanto alla figlia giorno e notte. «La presenza materna è fondamentale, soprattutto in situazioni di ricovero che generano paura e stress nei bambini», ha dichiarato, evidenziando come la bambina, già provata da mesi di difficoltà, necessiti ancora di più del supporto della madre.

La situazione legale

La scorsa settimana la Corte d’Appello per i Minorenni dell’Aquila ha confermato la validità del provvedimento già emesso dal Tribunale per i minorenni, rimettendo però allo stesso tribunale la decisione sul possibile ricongiungimento familiare. Spetterà dunque ai giudici valutare se i progressi compiuti dai genitori – tra cui il reperimento di un’abitazione idonea a Palmoli – siano sufficienti. Nel frattempo, la madre resta separata dai figli e continua a essere in vigore la sospensione della responsabilità genitoriale per entrambi i coniugi.

Foto copertina: ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI | Catherine Birmingham e Nathan Trevallion in Senato, 25 marzo 2026

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