Perché l’Antritust ha aperto un’istruttoria su Glovo e Deliveroo

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Glovo (Glovoapp23, Foodinho, Glovo Infrastructure Services Italy) e di Deliveroo. Come si legge nel comunicato, nel mirino ci sono «possibili condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari». Secondo l’Antitrust le aziende avrebbero comunicato «informazioni ingannevoli riguardo al loro impegno etico e alla loro responsabilità sociale verso i rider». La comunicazione è arrivata alle società nella mattinata di mercoledì 6 maggio.
Antitrust: «Immagine aziendale non vera»
Nella nota dell’Antitrust viene specificato che le società avrebbero messo in evidenza «un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponderebbe al vero» nelle comunicazioni rivolte ai consumatori. In particolare, spiega l’autorità, questo è avvenuto in merito alle condizioni di lavoro e il rispetto della legalità nella gestione dei rider, con riferimento anche al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle due società. Ieri sono iniziate le perquisizioni: ispezionate le sedi delle società Foodinho, Glovo Infrastructure Services Italy e Deliveroo Italy sono
Glovo e Deliveroo: «Operiamo nel rispetto della legge»
Le risposte delle aziende coinvolte non si sono fatte attendere. «Rispettiamo elevati interni e operiamo con la massima attenzione al rispetto delle normative. Siamo certi di essere pienamente conformi a tutte le leggi e i regolamenti, e continuiamo a mantenere il nostro impegno verso i più alti principi di etica e professionalità. Poiché l’indagine è ancora in corso, al momento non rilasceremo ulteriori dettagli», fa sapere Glovo attraverso una nota. Si unisce anche Deliveroo: «Continueremo a interagire in modo trasparente con tutte le autorità competenti per dimostrare che operiamo in modo responsabile e nel rispetto della legge».

