Come sta Andrea Sempio, il racconto dell’amica e legale Angela Taccia: «Come un recluso». L’analisi degli avvocati «su cinque perizie» – Il video
Quella di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, secondo l’amica storica e legale Angela Taccia è ormai una vita che ogni giorno assomiglia a una reclusione volontaria. È lei stessa a raccontarlo a Storie Italiane su Rai1: «Andrea è rassegnato, tranquillo non lo può essere, nel limite del possibile. La sua vita è cambiata: è un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa tranne quando va a lavorare». L’ultima settimana il 38enne l’ha trascorsa quasi interamente fra lo studio dei difensori e le mura domestiche, in una condizione di fatto assimilabile ai domiciliari. Da ieri Sempio si trova invece a Roma, come anticipato dal Messaggero, per una serie di colloqui con la psicologa, psicoterapeuta e criminologa incaricata dalla difesa, sessioni programmate fino a sera per costruire un profilo personologico da contrapporre a quello redatto dai Racis, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche cui si è rivolta l’accusa.
Cinque consulenze in venti giorni: il piano della difesa di Sempio
A elencare le perizie in lavorazione è l’avvocato Liborio Cataliotti, in un video diffuso nella mattinata e ripreso dall’Ansa. La prima è medico-legale, mirata a stabilire causa e tempo del decesso; la seconda è antropometrica, «per verificare se le impronte possono collimare con le dimensioni del piede di Andrea Sempio». La terza riguarda la ripulitura degli audio delle intercettazioni, definiti «poco comprensibili e difficilmente ascoltabili», mentre la quarta è una replica alla Bpa, la Bloodstain Pattern Analysis affidata dalla difesa al consulente Palmegiani per ricostruire la dinamica del delitto. Chiude un supplemento di perizia dattiloscopica sull’impronta 33 e sui suoi rapporti con l’impronta 45. «Ai nostri consulenti richiederà circa due settimane», ha precisato Cataliotti, ricordando che dalla chiusura delle indagini la difesa ha venti giorni di tempo per chiudere il lavoro.
Audio di Sempio: perché la difesa non commenta
Capitolo a parte gli audio in cui l’indagato parlerebbe da solo, finiti al centro del dibattito mediatico delle ultime settimane. La linea dei legali è di assoluta cautela, nessun giudizio finché non si sarà ascoltato direttamente il materiale. «Non vogliamo commentarli prima di sentirli: un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire», ha spiegato Taccia ai microfoni di Rai1. I file, ha aggiunto, dovranno prima essere ripuliti dai rumori, trascritti e poi passati al consulente informatico, passaggio considerato decisivo prima di qualunque presa di posizione pubblica.
Ti potrebbe interessare
- Andrea Sempio è a Roma per una perizia psicologica. Le parole appena sceso dal treno: «Sono innocente, ogni cosa a suo tempo»
- «Disintegrata la condanna di Stasi», gli avvocati spingono sulla revisione. Ma il legale dei Poggi non ci crede: «Si sono accaniti: i genitori di Chiara sono delusi»
- Garlasco, l’accusa dei pm contro Andrea Sempio: «Un annientamento furioso per cancellare Chiara Poggi che si era opposta»
«Nessuna pistola fumante»: stop alle dichiarazioni fino alla consegna
In attesa che le perizie siano completate, la difesa annuncia anche un silenzio totale verso l’esterno. «Prima di avere ultimato questo lavoro, scusateci ma non rilasceremo altre dichiarazioni», ha avvertito Cataliotti nello stesso video, motivando la scelta con il rischio di costruire posizioni «fondate su una lettura frammentaria del fascicolo», che peraltro, ha sottolineato, «per quanto riguarda le indagini tradizionali è molto corposo». La convinzione di Taccia resta intanto ferma: «Abbiamo già le risposte del nostro cliente, gli crediamo perché non ci sembra che sia saltato fuori la pistola fumante, come da mesi la chiamano».

