Taranto, fermato un 22enne per l’omicidio del bracciante Sako Bakari: è il sesto componente della baby gang

È stato individuato e fermato dalla Squadra mobile di Taranto anche il sesto presunto componente della baby gang coinvolta nell’aggressione in cui ha perso la vita Sako Bakari, il 35enne ucciso con tre coltellate all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città pugliese. Secondo quanto emerso, il nuovo fermato è un 22enne residente nel centro storico del capoluogo ionico ed è il secondo maggiorenne del gruppo. Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia su disposizione della procuratrice Eugenia Pontassuglia e della sostituta Paola Ranieri.
Chi sono i fermati?
Con quest’ultimo arresto salgono a sei gli indagati per «omicidio aggravato da futili motivi». Al momento non viene contestata l’aggravante dell’odio razziale. Nei giorni scorsi erano già stati fermati il 20enne Fabio Sale e quattro minorenni. Per Sale è previsto oggi – giovedì 14 maggio – l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari di Taranto Gabriele Antonaci, mentre domani sarà la volta dei quattro minori, che compariranno davanti al gip Paola Morelli.
Le indagini
Dagli atti dell’inchiesta emergeva già il riferimento a «un sesto individuo seduto ai tavolini del bar», accusato di aver colpito la vittima con un pugno durante il pestaggio. La sua presenza emerge dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, ritenute centrali nella ricostruzione della dinamica. Con il nuovo fermo, gli investigatori ritengono di aver ricostruito l’intero gruppo coinvolto nell’aggressione mortale, alla quale avrebbe assistito anche una ragazza che, al momento, non risulta indagata.
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La ricostruzione
Secondo la ricostruzione degli investigatori, supportata da video e audio acquisiti nella zona, il gruppo avrebbe preso di mira Bakari dopo aver già importunato un altro straniero lungo via Garibaldi, a Taranto. Le immagini mostrerebbero uno scooter bianco affiancare l’uomo con manovre intimidatorie e insulti, prima che riuscisse ad allontanarsi. Poco dopo compare Bakari, diretto al lavoro in bicicletta. Tutto si consuma in soli sette minuti, tra le 5:19 e le 5:26. Il branco raggiunge Sako: prima il confronto verbale, poi l’accerchiamento e l’aggressione.
Il pestaggio e la fuga
Il 35enne viene colpito con pugni e spintoni e tenta di trovare riparo all’interno del locale, ma viene mandato via. La baby gang lo insegue e trascina nuovamente fuori. Un quindicenne, secondo la ricostruzione, estrae un coltello e colpisce la vittima con tre fendenti al torace e all’addome. L’arma è un coltello a serramanico, recuperato in una siepe dopo le indicazioni fornite da uno dei minori fermati. Subito dopo il gruppo si disperde rapidamente lasciando Bakari a terra agonizzante.
Foto copertina: ANSA / FACEBOOK | Uno scatto dal suo profilo Facebook ritrae Bakari Sako, il bracciante 35enne ucciso a Taranto da una baby gang, Taranto, 13 maggio 2026

