Chi sono i 29 attivisti italiani della Flotilla fermati da Israele: dal medico 78enne ai giornalisti all’ex di Piero Pelùt. Il caso dell’infermiera 79enne in viaggio via terra

Politici, giornalisti, medici, docenti, operai: la composizione dei 29 italiani della Global Sumud Flotilla intercettati dalle forze armate israeliane è ancora una volta variegato. E non mancano anche grandi differenze di età, con due attivisti che hanno superato i 75 anni. Sul peschereccio Kasri Sadabat, come ricostruisce Il Fatto Quotidiano, c’erano l’inviato del quotidiano diretto da Marco Travaglio, Alessandro Mantovani, il deputato M5s Dario Carotenuto, salito a bordo durante lo scalo turco e unico parlamentare della spedizione, e l’attivista trentino Ruggero Zeni, 69 anni. Sulla Don Juan viaggiavano invece l’ex consigliera comunale di Firenze e candidata alla presidenza della Toscana Antonella Bundu, già compagna del cantante Piero Pelù. E poi c’è Dario Salvetti, del collettivo di fabbrica della Gkn di Campi Bisenzio.
Dalla Toscana arrivano anche i livornesi Claudio e Federico Paganelli, oltre ad Alfonso Coletta, anestesista senese classe 1948. Poco prima dell’abbordaggio, Coletta ha affidato a Facebook un videomessaggio durissimo: «Mi hanno rapito in acque internazionali». Tra i fermati c’è poi Vittorio Sergi, docente al liceo Rinaldini di Ancona, dove gli studenti hanno indetto uno sciopero in solidarietà. A Bari, invece, è stato organizzato un presidio per Simona Losito, giornalista freelance 29enne che ha continuato a raccontare la traversata dalla barca Alcyone fino a pochi istanti prima dell’arrembaggio. Completano l’elenco Danilo Gallina, 28 anni e laureato in Relazioni internazionali, Ilaria Mancosu, olbiese di 44 anni da tempo impegnata sul dossier Gaza, e il sardo Gianfranco Frongia.
La preoccupazione per la 79enne Giuseppina Branca
Un caso a parte è quello di Giuseppina Branca, infermiera di Cannero Riviera, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, che a 79 anni ha scelto di non imbarcarsi ma di unirsi alla spedizione via terra. Quel convoglio, come ricostruisce Novara Today, è composto da oltre trenta veicoli, fra cui sette ambulanze attrezzate e una ventina di case mobili, e trasporta più di duecento partecipanti arrivati da venticinque Paesi. Diretta al valico di Rafah con un equipaggio di medici, infermieri, ingegneri e costruttori, la carovana si è arenata a Sirte, in Libia, dove l’infermiera piemontese è bloccata insieme all’astigiana Leonarda Alberizia. Per Branca, riporta l’edizione torinese del Corriere della Sera, non si tratta della prima esperienza al fianco della Flotilla: in passato aveva già preso parte alla missione marittima a bordo dell’imbarcazione Ahed Tamimi, finendo intercettata in mare, detenuta in una struttura nel deserto israeliano e infine espulsa verso la Turchia.

