Ultime notizie Delitto di GarlascoGlobal Sumud FlotillaMaldiveModena
ESTERIArrestiGazaGlobal Sumud FlotillaIsraeleItaliaM5SMar MediterraneoMedio OrientePalestina

Flotilla bloccata di nuovo da Israele: «29 italiani arrestati». C’è anche un deputato M5s: «Contro di noi proiettili di gomma»

Flotilla
Flotilla
A bordo delle navi italiane abbordate dai militari israeliani anche due over 75. Gli attivisti denunciano alla Farnesina l'uso della forza da parte israeliana, con l'uso anche di proiettili di gomma
Google Preferred Site

Le forze armate israeliane hanno intercettato tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza. A confermarlo è stata Maria Elena Delia, portavoce italiana della missione, che ha parlato di 29 attivisti italiani trattenuti, ai quali si aggiungono tre persone non italiane ma residenti nel nostro Paese. L’ultima barca a essere fermata, secondo quanto riferito dalla stessa Delia, è stata la Karsi-i Sabadab: a bordo viaggiavano il deputato M5s Dario Carotenuto, il giornalista Alessandro Mantovani e l’attivista Ruggero Zeni. La corvetta israeliana con i fermati a bordo è attesa in serata nel porto di Ashdod, dove ad accoglierli ci sarà il team legale di Adalah.

Spari contro le imbarcazioni della Flotilla: colpita anche la Girolama

Prima dell’abbordaggio finale, la portavoce italiana aveva denunciato un’escalation preoccupante. «La navi della marina militare israeliana stanno sparando proiettili, di cui non conosciamo la tipologia, non sappiamo se veri o di gomma», sono state le sue parole. In tutto sarebbero state sei le barche colpite, tra cui la Girolama che batte bandiera italiana. Delia ha aggiunto che, anche nell’ipotesi di proiettili di gomma, la condotta resta «gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l’utilizzo delle armi».

Chi sono gli italiani a bordo: due over 75 nella missione

Tra i partecipanti italiani alla missione spiccano due attivisti anziani. La più anziana è Giuseppina Branca, infermiera di 79 anni originaria di Cannero Riviera, in Piemonte, che fa però parte del convoglio di terra rimasto bloccato in Libia. Sulle barche abbordate dalle forze israeliane ci sarebbe invece un medico toscano in pensione di 77 anni. Tra i fermati figura anche Vittorio Sergi, docente del liceo classico Rinaldini di Ancona: in sua solidarietà il collettivo studentesco Metropolis ha convocato uno sciopero per il giorno seguente, con appuntamento alle 8 davanti alla scuola e successivo spostamento nel parco della Cittadella.

Ascani: «Il governo agisca, l’impunità di Netanyahu non è più tollerabile»

Dura la reazione politica in Italia. La vicepresidente della Camera Anna Ascani ha affidato a un messaggio su X una posizione netta sull’operazione israeliana. «L’azione della Marina Militare di Israele nei confronti della Global Sumud Flotilla è inammissibile. Abbordaggi in acque internazionali, arresti degli attivisti e spari contro le imbarcazioni: su quelle navi c’erano connazionali, ora trattenuti, che devono essere tutelati. Il governo agisca immediatamente. L’impunità con cui agisce Netanyahu non può più essere tollerata», ha scritto la deputata, chiedendo all’esecutivo un intervento rapido a tutela degli italiani coinvolti.

Le imbarcazioni su cui viaggiavano attivisti, medici e giornalisti erano dirette verso il porto di Ashdod, in Israele, dove l’arrivo era previsto nella serata di oggi 19 maggio. Intanto, la Farnesina – tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani – ha chiesto «verifiche urgenti» sull’eventuale impiego della forza da parte delle autorità israeliane. Gli attivisti italiani sostengono che sarebbero stati utilizzati proiettili di gomma contro alcune navi della spedizione, la portavoce della missione afferma che le unità navali israeliane avrebbero sparato colpi «di natura non identificata», senza chiarezza se si tratti di munizioni vere o di gomma. In totale, sei imbarcazioni «sono state colpite», tra cui la “Girolama”, battente bandiera italiana.

Il blitz dell’Idf

Dopo aver fallito il precedente tentativo il mese scorso, il nuovo gruppo di barche era ripartito la scorsa settimana alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, nella Turchia sudoccidentale, provando nuovamente a forzare il blocco di Israele in vigore dal 2007. Come hanno mostrato le dirette streaming sui social media, i commando israeliani hanno abbordato in pieno giorno le imbarcazioni, dopo aver disturbato le loro richieste di soccorso via radio con le note di Oops, I did it again di Britney Spears, facendosi beffe degli attivisti che denunciano di essere stati ignorati anche dalle autorità cipriote.

La denuncia dei ministri degli Esteri di 10 Paesi

Sul caso è intervenuta anche una coalizione di Paesi, con i ministri degli Esteri di Giordania, Indonesia, Spagna, Pakistan, Brasile, Bangladesh, Turchia, Colombia, Libia e Maldive che hanno condannato le azioni contro la missione umanitaria diretta a Gaza. In una dichiarazione congiunta diffusa dall’agenzia Kuna, hanno espresso forte preoccupazione per i precedenti interventi contro flottiglie in acque internazionali e denunciato quelle che definiscono «azioni ostili contro navi civili e attivisti».

La nota

I ministri hanno inoltre sostenuto che tali episodi, comprese le presunte aggressioni alle imbarcazioni e le detenzioni degli attivisti, rappresenterebbero una «violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario». È stato infine richiesto il rilascio immediato di tutte le persone fermate e il rispetto della loro sicurezza e dignità.

Foto copertina: ANSA/US GLOBAL SUMUD FLOTILLA | Nuovo blitz di Israele contro la Flotilla, imbarcazioni bloccate e abbordate al largo di Cipro, 18 maggio 2026

leggi anche