Israele accelera la gestione degli attivisti proPal dopo l'indignazione internazionale per il video del ministro. Cosa può succedere
Dopo il video con cui il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir ha umiliato in mondovisione i membri della Flotilla, crescono lo sgomento e le pressioni internazionali perché si arrivi quanto prima alla liberazione delle decine di attivisti trattenuti in Israele. Il premier Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dalla provocazione di Ben Gvir, pur specificando che «Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza». E ha aggiunto di aver dato istruzione alle autorità competenti di «espellere i provocatori il prima possibile». Ora si attende di capire in che tempi e modi l’ordine verrà eseguito.
In copertina: Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani a bordo della Flotilla nei giorni scorsi
20 Maggio 2026 - 22:00
Global Flotilla: «Segnalazione al garante per privazione arbitraria della libertà»
Una segnalazione urgente per privazione arbitraria della libertà personale è stata trasmessa da Global Sumud Italia al Garante Nazionale dopo il trattamento ad Ashdod riservato dal ministro israeliano Ben Gvir agli attivisti della Flotilla . Lo comunica la Flotilla, che inquadra l’accaduto come una «violazione dell’art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dell’art. 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici». La Gsf chiede al garante di intervenire nella sua qualità di Meccanismo Nazionale di Prevenzione della tortura (Npm).
20 Maggio 2026 - 21:00
Ue: «Trattamento attivisti Flotilla inaccettabile, siano rilasciati»
«Il trattamento degli attivisti della flottiglia nel video condiviso dal Ministro Ben Gvir è completamente inaccettabile, come indicato anche dai suoi stessi colleghi di governo. Pur opponendoci alle flottiglie per i rischi che comportano, ogni persona fermata deve essere trattata con sicurezza e dignità e in conformità al diritto internazionale». Lo afferma sui social il portavoce del Servizio per l’azione esterna dell’Ue, Anouar El Anouni, chiedendo «al governo israeliano di garantire la protezione e un trattamento dignitoso a questi attivisti, tra cui diversi cittadini dell’Ue, e il rilascio rapido di tutti i detenuti».
20 Maggio 2026 - 19:00
Legali Flotilla: «Torture siano perseguite, liberare subito attivisti»
«Sono ore di grande allarme per le immagini e i video che vengono diffusi e che mostrano a tutto il mondo ciò che stanno subendo gli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati dalle autorità israeliane in acque internazionali. Oltre alla illegittima privazione della libertà degli attivisti ora si teme per le condizioni di trattenimento a cui sono sottoposti». Così in una nota le avvocate del Legal Team della Global Sumud Flotilla. «Le violazioni dei diritti fondamentali sono state documentate e rivendicate dalle autorità israeliane, le quali dimostrano, ancora una volta, l’assoluta incuranza per il diritto internazionale e per le regole minime che fondano ogni Stato di diritto – proseguono – Le violenze e le vessazioni di ogni genere sono esibite trionfalmente e pubblicate su canali ufficiali, offrendo una incontrovertibile evidenza di ciò che sta accadendo in queste ore. Chiederemo davanti a ogni giurisdizione nazionale e internazionale che queste forme di tortura siano perseguite, ma fin d’ora ribadiamo la necessità di una immediata liberazione dei nostri assistiti e di tutti gli attivisti sequestrati».
20 Maggio 2026 - 18:40
Conte: «Il nostro deputato imbarcato tornerà in Italia domattina»
«Stanno preannunciando che verranno imbarcati» il deputato M5s Dario Carotenuto «e il giornalista Mantovani del Fatto Quotidiano, con altri italiani immagino, questa sera. Arriveranno domani mattina». Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un evento a Roma.
20 Maggio 2026 - 18:00
Flotilla: «Preoccupati per italiani recidivi, in 6 già in carcere in Israele»
«Siamo particolarmente preoccupati per gli italiani recidivi, ossia gli attivisti già portati a ottobre 2025 in carcere in Israele». Lo spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. «Da quello che ci risulta al momento sono sei – spiega – Loro sono già passati dalle procedure di espulsione e quindi Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel paese per 99 anni. Il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì dalle forze israeliane con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati». Il team legale italiano – spiega Delia – ha inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare «una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali».
20 Maggio 2026 - 16:28
Gli attivisti verso la prigione di Ktziot: «Da lì saranno espulsi»
Gli attivisti della Flotilla saranno trasferiti questa sera alla prigione di Ktziot nel deserto del Negev. Lì domattina inizieranno le visite dei rappresentanti consolari dei vari Paesi di provenienza, che saranno consentite fino alle 15 di giovedì, per via della festività di Shavuot che inizia domani sera. Lo apprende l’Ansa da fonti diplomatiche. Le autorità intendono espellere nell’immediato chiunque accetti l’espulsione volontaria, mentre per chi non firma verrà applicata la procedura di espulsione coatta nel giro di 24 ore. A marzo Israele ha promulgato una legge per ridurre da 3 giorni a 24 ore il lasso di tempo necessario per la procedura.
20 Maggio 2026 - 14:00
Flotilla, Mantovani e Carotenuto lasceranno Israele stasera
Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani lasceranno Israele nella tarda serata di oggi e il loro arrivo in Italia è previsto per domani mattina. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Villa Doria Pamphilj, sede dell’incontro bilaterale fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi.