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Flotilla, circa 50 attivisti ricoverati a Istanbul per lesioni: «Tra loro anche un italiano». I legali: «Valutiamo una denuncia per tortura»

22 Maggio 2026 - 13:45 Anna Clarissa Mendi
flotilla-attivisti-ospedale-istanbul-italiano
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Lo riferiscono fonti della missione umanitaria, la portavoce per l'Italia: «Stiamo cercando di avere notizie sulle sue condizioni di salute». Intanto, la Procura di Roma sta raccogliendo le testimonianze degli attivisti
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Circa una cinquantina di attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Lo si apprende da fonti della missione umanitaria. Tra di loro risulta anche un italiano . «Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute – spiega la portavoce italiana Maria Elena Delia – ci riferiscono che in tanti hanno ripotato lesioni serie e alcuni sono sotto shock». 

Legali Flotilla: «Valutiamo denuncia per tortura»

Intanto, il team legale italiano della Flotilla valuta una denuncia per tortura in merito alle condizioni in cui gli attivisti sono stati trattenuti in Israele. Secondo quanto si apprende, le avvocate stanno iniziando a raccogliere le testimonianze degli italiani rientrati ieri – giovedì 21 maggio – e presenteranno una integrazione alla denuncia/querela depositata il 19 maggio in Procura a Roma. Sulla base delle «sommarie informazioni» che verranno raccolte, le legali denunceranno ai pm della Capitale tutti i reati subiti.

Il racconto degli attivisti italiani

Parlano di torture subite, sia fisiche che psicologiche. Gli attivisti della Sumud Flotilla arrivati a Roma. «A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica. Per andare al porto mi hanno chiuso in una gabbia di ferro di un metro, dove non si vedeva nulla e fuori i cani che abbaiavano e graffiavano sul ferro», è la testimonianza di Antonella Mundu, toscana. «Se prima eravamo tornati umiliati ma sostanzialmente integri, stavolta torniamo letteralmente con le ossa rotte», è invece il laconico commento di Luca Poggi, di 28 anni. «Mi hanno buttato a terra, riempito di botte in quattro, mi mettevano fascette sulle mani stringendole e poi le staccavano via tirandole. Ma ancora, cercavano di farmi uscire la spalla, oppure mi prendevano per i capelli e mi alzavano su tipo trofeo», sono invece le descrizioni di Marco Montenovi, 43enne di Ancona.

Foto copertina: ANSA/TELENEWS/VALENTINA FIORDALICE | L’arrivo a Roma degli attivisti italiani della Flotilla rilasciati da Israele, Fiumicino 22 maggio 2026

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