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Il telefono dorato di Trump è già un flop: manca una striscia alla bandiera americana. E la scritta «Made in Usa» non c’è più

22 Maggio 2026 - 19:44 Bruno Gaetani
trump mobile gaffe errori
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Secondo Tech Crunch, inoltre, il sito di Trump Mobile avrebbe esposto i dati sensibili dei consumatori
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Trump Mobile, lo smartphone dal look dorato creato dal presidente degli Stati Uniti, sta cominciando ad arrivare nelle case degli americani che lo hanno ordinato ormai più di un anno fa. C’è solo un problema: è diverso da come era stato presentato. A rivelarlo sono diversi media d’oltreoceano, tra cui l’emittente Nbc News, che ha scritto una recensione del nuovissimo telefono messo in commercio da Donald Trump.

Le gaffe sulla bandiera americana e il Paese di origine

Innanzitutto, c’è la mancata promesso sul Paese di produzione. Quando fu annunciato lo scorso anno, Trump sottolineò più volte che lo smartphone sarebbe stato «Made in Usa». Ora, il sito web riporta più genericamente che il telefono è «progettato tenendo conto dei valori americani». Secondo alcuni esperti di tecnologia contattati da Nbc News, il Trump Mobile T1 assomiglia molto a un altro telefono, l’HTC U-24 Pro, che viene prodotto a Taiwan.

Con ogni probabilità, insomma, lo smartphone pubblicizzato dall’inquilino della Casa Bianca non è prodotto negli Stati Uniti, ma importato dall’estero. Ma c’è un altro dettaglio che potrebbe far storcere il naso a qualche strenuo patriota americano. Sul retro del Trump Mobile (rigorosamente dorato) compare una bandiera americana, che però ha il numero sbagliate di strisce orizzontali.

Le consegne in ritardo e la fuga di dati sensibili

Le consegne dei primi telefoni T1 sono avvenute con circa nove mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia comunicata dal presidente. Ma c’è di più: secondo il sito specializzato Tech Crunch, i dati degli iscritti al sito di Trump Mobile sarebbero finiti nelle mani di un gruppo di hacker. Alcuni youtuber hanno dichiarato di essere stati avvisati da un ricercatore di una diffusione online dei loro dati sensibili. «Indirizzo postale, email e praticamente tutto tranne il numero di carta di credito è stato divulgato», ha raccontato lo youtuber Coffeezilla. Il leak di dati, inoltre, avrebbe rivelato un’altra gaffe: gli acquirenti sono molti meno di quanto comunicato da Trump. Stando ai dati trapelati, solo 30mila persone avrebbero effettivamente ordinato il Trump Mobile. Lo scorso anno, gli analisti di Moneywise parlavano di oltre 590mila preordini.

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