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Autostrade, scatta il rimborso per chi resta bloccato da traffico e cantieri: chi può ottenerlo e come fare domanda

01 Giugno 2026 - 11:43 Gianluca Brambilla
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Le nuove regole sono entrate in vigore il 1° giugno. Ecco come si calcola il cashback e cosa bisogna fare per riavere i soldi del pedaggio
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A partire da oggi, lunedì 1° giugno, chi resta bloccato in autostrada a causa di traffico o ritardi nei cantieri avrà il diritto di chiedere un rimborso. In base alla nuova misura introdotta dall’Autorità di regolazione dei trasporti, che entra in vigore appena prima del grande esodo estivo, gli automobilisti potranno vedersi restituire il pedaggio, qualora il servizio autostradale non venga garantito secondo standard minimi di qualità.

Come funziona il cashback in autostrada

Ma come funziona il nuovo cashback per automobilisti? Nel caso di cantieri, il rimborso è sempre dovuto, indipendentemente dall’entità del ritardo, per i percorsi al di sotto di 30 chilometri, ossia quelli che in genere vengono effettuati dai pendolari. Per un tragitto tra i 30 e i 50 chilometri il rimborso scatta per ritardi di almeno 10 minuti, mentre nei tragitti di oltre 50 chilometri il ristoro si ottiene per ritardi superiori a 15 minuti.

In caso di blocco del traffico con ritardo compreso tra 60 e 90 minuti si potrà chiedere un rimborso del 50% del pedaggio. Una percentuale che aumenta al 75% se l’attesa in autostrada è compresa tra i 120 e i 179 minuti. Se il blocco della circolazione per traffico o lavori dovesse superare le tre ore, si avrà diritto al rimborso del 100% del pedaggio pagato.

Tutte le eccezioni al rimborso

Esistono, tuttavia, una serie di eccezioni che non prevedono il diritto al rimborso. Il cashback, per esempio, non è previsto in caso di riduzione generalizzata del pedaggio. Ma anche in caso di cantieri emergenziali, per esempio in seguito a incidenti stradali, eventi meteorologici estremi o attività di soccorso. In un primo periodo di applicazione delle norme, saranno esclusi dal rimborso anche i cantieri mobili.

Come chiedere il rimborso del pedaggio

Il modo più semplice per ottenere il rimborso è registrarsi sul sito di Autostrade per l’Italia o scaricare l’app Muovy. In questo modo, se si è entrati in autostrada con il telepedaggio, il rimborso arriverà in automatico. Se invece il pagamento è avvenuto con carta o contanti, basterà inserire la targa della propria vettura. In alternativa, gli automobilisti potranno effettuare una richiesta di rimborso anche scansionando la ricevuta di pagamento ritirata al casello d’uscita. A quel punto, basterà comunicare il proprio IBAN e il gioco sarà fatto.

Anche gli utenti non registrati al sito di Autostrade per l’Italia possono richiedere il rimborso del viaggio. In questo caso, occorrerà conservare la ricevuta del casello e indicare il proprio indirizzo email. La ricevuta, precisa Aspi, è «utilizzabile a partire da 4 ore dopo il ritiro al casello». Dopo aver inoltrato la richiesta via mail, l’utente riceverà sulla propria casella di posta «un codice con cui potrà controllare in qualsiasi momento lo stato del rimborso della sezione dedicata».

«Una novità a livello europeo»

In un’intervista al Corriere della Sera, Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ha rivendicato le nuove regole in vigore dal 1° giugno: «È una novità a livello europeo. Il principio si fonda sul pay per use: si paga per ciò che si utilizza. Chi rimane bloccato in autostrada non beneficia di un servizio e subisce un disagio».

Foto copertina: ANSA/Antonio Nardelli

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