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«Se mi votate prendo Haaland», l’altro fa un video fake che imbarazza Mourinho: cosa sta succedendo alle elezioni per il Real Madrid

04 Giugno 2026 - 13:05 Matteo Revellino
Real Madrid corsa alla presidenza Florentinom Perez e Enrique Riquelme
Real Madrid corsa alla presidenza Florentinom Perez e Enrique Riquelme
Enrique Riquelme, sfidante di Florentino Perez, promette due colpi stellari: oltre alla punta norvegese anche Rodri, con il City che promette azioni legali. L'attuale presidente del Real, Perez, riparte da Mou e dal doppio colpo Dumfries e Konaté
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Sono ore calde per il futuro del Real Madrid. Il 7 giugno sono in programma le elezioni presidenziali, vent’anni dopo l’ultima volta: i soci del club decideranno chi guiderà la società più vincente della storia del calcio per i prossimi 4 anni. Inevitabilmente si è accesa una vera e propria campagna elettorale fatta di promesse, grandi nomi e video promozionali. È iniziato il rush finale. Un candidato è sempre lui, Florentino Perez, eletto automaticamente nelle elezioni del 2009, 2013, 2017 e 2025: dopo vent’anni, stavolta il futuro non è certo. Dovrà vedersela con Enrique Riquelme, imprenditore di soli 37 anni. Una corsa elettorale che mancava dal 2006.

Le promesse dello sfidante Enrico Riquelme: Haaland, Rodri e il ritorno di Raul

Le differenze tra i due candidati emergono già dagli slogan scelti. Florentino Perez ha optato per «Mucha historia por hacer», cioè «molta storia da fare», con riferimento alle sette Champions League vinte sotto la sua gestione. Opposto il motto di Riquelme, con uno sguardo alla prossima fase del Real Madrid: «Legado y futuro», «eredità e futuro». L’imprenditore nato a Alicante ha le idee molto chiare per il futuro del club: riportare il simbolo madrileno Raul Gonzalez, come direttore generale, ma soprattutto due colpi eccellenti. In caso di elezione il primo colpo sarà Erling Haaland: «Ha una clausola nel suo contratto e vuole venire al Real Madrid», ha spiegato Riquelme nella trasmissione El Hormiguero. Ma il norvegese non basta, il suo programma prevede anche Rodri: «È un calciatore fantastico e gioca in un ruolo in cui il Real Madrid ha bisogno di rinforzi. Abbiamo parlato con il suo agente, dobbiamo rispettare il suo club, ma se sarò presidente Rodri giocherà per il Real», ha aggiunto il candidato alla presidenza. Una doppia promessa, con firma del notaio: «Mi impegno sui due giocatori che ho annunciato e ho firmato una garanzia notarile personale: se non dovessi rispettarla, pagherò il 100% dell’intera quota dei 100.000 soci del Real Madrid».

La risposta del Manchester City: «Valuteremo vie legali»

Non solo la sfida a Florentino Perez a suon di promesse e bombe di calciomercato. C’è un terzo personaggio che è entrato a far parte di questa vicenda: il Manchester City. Il club inglese non ha fatto attendere la sua risposta alle parole di Riquelme. Oltre alle smentite immediate, arriva la minaccia di passare per vie legali: «Le notizie arrivate dalla Spagna sul futuro di Erling Haaland non sono vere. Non c’è alcuna possibilità che ciò accada e non esiste alcuna clausola contrattuale che lo consenta. Stiamo valutando azioni legali per l’utilizzo dell’immagine del nostro giocatore in questo contesto». Al City hanno fatto eco anche l’agente dell’attaccante norvegese, Alfie Haaland, e l’agente Rafaela Pimenta, in una dichiarazione esclusiva rilasciata a Fabrizio Romano: «Tutto molto divertente, ma non vero. Auguriamo il meglio a entrambi i candidati nelle elezioni del Real Madrid».

La risposta di Florentino Perez: Mourinho e il doppio colpo

Anche Florentino Perez ha le sue carte da giocare. La più pesante si chiama José Mourinho: è il portoghese, già ai Blancos dal 2010 al 2013, l’allenatore giusto per riportare a vincere il Real Madrid dopo un anno senza trofei. Perez è pronto a pagare la clausola rescissoria al Benfica, attuale club dell’ex allenatore anche dell’Inter. Ma l’attuale presidente sta già delineando anche i piani futuri sul mercato. Ibrahima Konaté, a parametro zero dal Liverpool, e Denzel Dumfries, pagando all’Inter la clausola da 20 milioni di euro, saranno i primi colpi. L’ha confermato lo stesso Florentino Perez in un’intervista a Diario As: «Mourinho e Konaté sono i miei primi ingaggi». La risposta al candidato nella corsa alla presidenza è passata anche dai social. Mentre Riquelme prometteva Haaland in diretta televisiva, sui social di Florentino è stato pubblicato un video in cui lo slogan viene declinato diversamente: «MOUcha historia por hacer». Nel video compare José Mourinho con la divisa del Real Madrid che dice «Sì».

Mourinho e il vieo creato con l’IA

C’è però un particolare non di poco conto. Mourinhio è sotto contratto con il Benfica fino al 30 giugno 2027, con una clausola rescissoria di 15 milioni di euro. Quindi il portoghese avrebbe preso le distanze dal video pubblicato da Florentino Perez. Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese Record, l’allenatore avrebbe informato il Benfica di non aver girato nessun video e che sarebbe stato creato con l’intelligenza artificiale.

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