Marco Poggi interrogato, le immagini mai viste: i dubbi su Sempio e la penna Usb con i video di Chiara. Le risposte ai pm – Il video

I video esclusivi della deposizione di Marco Poggi, ottenuti dall’Adnkronos, mostrano per la prima volta il fratello di Chiara mentre risponde alle domande dei magistrati nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Seduto davanti ai pm della Procura di Pavia, con le braccia spesso conserte e lo sguardo fisso verso chi lo interroga, il 38enne appare incredulo di fronte alle ipotesi investigative che coinvolgono Andrea Sempio. Per circa un’ora e mezza ribadisce la stessa versione: «Non ho mai visto video intimi di mia sorella Chiara» e definisce più volte «folle» lo scenario prospettato dagli inquirenti su Sempio. Le immagini sono state registrate durante l’audizione del 6 maggio scorso al Palazzo di Giustizia di Pavia.
Cosa c’è nei video
Nel video si vede Poggi mantenere un atteggiamento composto e lineare durante tutto l’interrogatorio. Alla domanda sui presunti video intimi conservati sul computer di famiglia, che si trovava nella stanza di Chiara, il testimone esclude categoricamente di averli mai visti o mostrati agli amici. Quando gli viene prospettata l’ipotesi che Sempio possa essere entrato in possesso di quei contenuti, la reazione è di evidente stupore. «Mi sembra impossibile», afferma, aggiungendo di non riuscire a trovare una spiegazione a quanto emerso dalle intercettazioni. Una versione che non cambia anche quando la pm gli legge l’intercettazione in auto di Sempio. «Mi sembra una follia che lui abbia detto queste parole e che dicesse che si sentiva con Chiara. Io ho ancora tutti i miei cellulari se volete ve li do e controllate».
L’atteggiamento di Marco Poggi
Nel corso della deposizione emerge anche l’assenza, secondo il fratello della vittima, di rapporti tra Sempio e Chiara Poggi. «Che io sappia non aveva alcun contatto con lei», dichiara, sottolineando come la vita della sorella fosse concentrata soprattutto sulla relazione con Alberto Stasi, condannato in via definitia a 16 anni per l’omicidio. «Mi sembra anche strano che Chiara non avesse detto a me o a qualcuno che un mio amico le stava rompendo le scatole. Mi avrebbe potuto dire “ma tu deficiente hai dato qualcosa al tuo amico?”, perché non lo avrebbe fatto? Capisco la riservatezza, ma se vedi un problema la riservatezza viene un po’ meno». Per tutta la durata dell’audizione, come mostrano i video esclusivi dell’Adnkronos, Marco Poggi resta fermo sulle proprie convinzioni, difendendo la versione sempre sostenuta dalla famiglia e dichiarando di non avere elementi per spiegare le ipotesi investigative formulate nei confronti dell’amico d’infanzia.
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Foto copertina: ADNKRONOS/FRAME VIDEO

