Garlasco, gli audio delle intercettazioni di Sempio: «Il video ce l’ho dentro la penna». L’esclusiva di Repubblica

«Delle tre chiamate, lei ha detto: “non ci voglio parlare con te”… e era tipo… e io gli ho detto “riusciamo a vederti” e lei mi ha messo giù… e ha messo giù il telefono». Inizia così uno dei soliloqui di Andrea Sempio catturato dalle microspie il 14 aprile 2025. Come era già emerso nell’informativa dei carabinieri dopo la chiusura delle indagini a carico del 38enne e come si può ascoltare ora nelle intercettazioni che il giornalista Massimo Pisa ha pubblicato in esclusiva per Repubblica, Sempio parla da solo nella sua Suzuki mentre ascolta un video podcast dal canale Bugalalla sul delitto di Garlasco. Nell’audio, seppure in gran parte poco comprensibile, Sempio sembrerebbe fare riferimento al video intimo girato dalla vittima con l’allora fidanzato Alberto Stasi, oggi al centro dell’attenzione della procura come possibile movente.
Il giallo del video scomparso
Secondo gli inquirenti, nelle sue riflessioni ad alta voce Sempio, già indagato una prima volta nel 2016-2017 e oggi accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di Chiara Poggi, farebbe riferimento al video intimo girato dalla vittima con il fidanzato Alberto Stasi. Le analisi tecniche hanno infatti confermato che uno dei quattro filmati presenti nei dispositivi è sparito. Sempio, imitando una voce femminile, continua a parlare tra sé: «Ah, ecco che fai la dura… ma io non l’ho mai vista in questo modo… e da un lato l’interesse non era reciproco, lei dice… lei dice “non l’ho più trovato” il video».
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La prova nella chiavetta USB
Il passaggio più critico dell’intercettazione riguarda il possesso di quel materiale. Sempio ammette a voce bassissima una circostanza che gli investigatori ignoreranno a lungo: «Anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video… e io ce l’ho… dentro la penna». Quella «penna», secondo chi indaga, sarebbe il supporto fisico (una chiavetta USB) dove l’indagato avrebbe conservato il filmato. Ad insospettire ulteriormente gli inquirenti ci sarebbe il fatto che di quella chiavetta nessuno aveva mai parlato, quindi a nominarla per la prima volta è stato Sempio stesso.
Il sospetto di essere intercettato
Poco dopo, a bordo dell’auto sale la cugina nonché collega di Sempio, che a quel punto interrompe i soliloqui. A lei lui confida i suoi timori, dimostrando di temere l’attività degli inquirenti: «Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano… e ho parecchi dubbi».

