Natalia Paragoni e il linfoma di Hodgkin: «Ho tagliato i capelli per abituarmi a vedermi diversa»

Natalia Paragoni, 28 anni, ha avuto una diagnosi di linfoma di Hodgkin mentre era all’ottavo mese di gravidanza. Era incinta di Beatrice, sorella di Ginevra, nata nel 2023. Il compagno si chiama Andrea Zelletta. Natalia ha iniziato la chemioterapia dopo il parto. E in un post rivolto al suo milione e mezzo di follower ha pubblicato una foto in cui racconta cosa le è successo: «Ho scoperto di avere un linfoma diverse settimane prima di sapere esattamente quale fosse», dice oggi al Corriere della Sera.
Il linfoma di Hodgkin
«La prima biopsia aveva confermato che si trattava di un linfoma, ma non era riuscita a identificarne la tipologia. È stato un periodo molto difficile, perché sapevo che c’era qualcosa che non andava, ma non avevo ancora tutte le risposte. Dopo il parto e dopo l’intervento per rimuovere il linfonodo, è arrivato il risultato definitivo. Ricordo perfettamente quel momento: io e Andrea ci siamo messi a piangere», spiega. «I medici mi hanno subito spiegato con molta chiarezza la situazione e il percorso che dovrò seguire. In questo momento sto facendo le cure previste e, una volta terminato il primo ciclo, saranno gli esami di controllo a indicare i passi successivi».
Influencer beauty
L’influencer beauty ha due figlie che sono la sua forza: «Credo che la maternità ti cambi profondamente e ti faccia scoprire risorse che non sapevi di avere. Ci sono momenti in cui mi sento fragile, perché sarebbe strano il contrario, ma poi guardo loro, Andrea e tutte le persone che amo e ritrovo immediatamente il motivo per andare avanti con determinazione». Ha cominciato a perdere i capelli dopo la prima chemio. Poi li ha tagliati: «Ho deciso di tagliare i capelli per accompagnare in modo più graduale questo cambiamento e abituarmi a vedermi diversa. Non nascondo che sia stato difficile, credo che sarebbe un passaggio delicato per chiunque».
Ti potrebbe interessare
- Tumore al seno negli uomini, che cos’è la neoplasia raccontata dall’attore Tyler Mane e perché viene spesso scoperta tardi
- È morta Patrizia Caselli, addio alla conduttrice che mollò tutto per seguire Craxi in Tunisia: la carriera in Tv, il tumore e l’adozione
- Cancro, un italiano su dieci non crede alla medicina e alla ricerca. I numeri dopo la morte di Rita Benini, che ha seguito le teorie Hamer
Chemioterapia
Fa la chemioterapia ma «tendo a chiamarle infusioni perché mi aiuta a vivere questo percorso con un approccio più sereno. È una parola che ha un peso importante e che inevitabilmente fa paura quando la senti per la prima volta». E oggi Naty come sta? «Ci sono giornate più semplici e altre più complicate. Voglio continuare a vivere la mia vita, a lavorare quando posso, a stare con la mia famiglia, con le mie figlie, con Andrea. So che alcuni cambiamenti saranno inevitabili e sto imparando ad accettarli».

