«Ci paga solo i rimborsi», Andrea Sempio senza stipendio. Il rifiuto degli avvocati da due mesi: «Aspettiamo»

Gli avvocati di Andrea Sempio starebbero lavorando quasi gratis da almeno un paio di mesi. A confermarlo è il difensore Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia segue l’indagato nell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco: «Non prende lo stipendio e per questo ho rifiutato un pagamento che Andrea Sempio voleva fare. Lui è sempre molto attento a questo aspetto, ma le spese legali e per i consulenti in questo momento possono aspettare. A noi avvocati paga solo i rimborsi». Sempio, che prima del clamore mediatico lavorava come commesso in un negozio di telefonia al centro commerciale di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia, aveva già accumulato periodi di aspettativa, ferie e trasferimenti tra varie sedi. Da due mesi, però, è senza busta paga. Come conferma il Messaggero, Cataliotti non chiarisce se la mancata retribuzione si frutto di un accordo di aspettativa non retribuita con l’azienda. O se invece Sempio ha proprio perso il lavoro.
Caso Garlasco, la difesa di Sempio punta sulle scarpe: «Il 42 e il 43 non calzano»
Intanto gli avvocati di Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi il 13 agosto 2007, starebbero raccogliendo testimonianze sulle calzature che Sempio indossava all’epoca del delitto, come riporta il Messaggero. Dopo aver depositato un video sulle scarpe Frau misura 42 e 43, ritenute dalla sentenza di condanna di Alberto Stasi compatibili con l’impronta a pallini attribuita all’assassino, la difesa sostiene che Sempio non riuscirebbe nemmeno a infilarle. «Abbiamo un elenco di testimoni che affermano come già allora Andrea Sempio portasse il 44 e modelli specifici di scarpe», spiega l’avvocato Cataliotti. Il consulente Armando Palmegiani è ancora più netto: «Sia il 42 che il 43 non sono nemmeno lontanamente compatibili, come calzata, con il piede di Sempio. L’aspetto rilevante è la suola, prodotta dalla Margon». Quel tipo di suola in gomma con rilievi a pallini, secondo la perizia del 2014, sarebbe coerente con le impronte trovate sulla scena del crimine. Per Cataliotti, questo elemento «porterà all’esclusione di Sempio», e la difesa chiederà al giudice una perizia terza e indipendente.
Garlasco, la Procura verso le contro-consulenze
Mentre la difesa lavora alla propria strategia, la Procura di Pavia ha tempo fino al 27 giugno per depositare le proprie contro-consulenze, a un mese esatto dalla presentazione delle relazioni dei legali di Sempio. I pubblici ministeri hanno inoltre disposto una perizia psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, con l’obiettivo di valutare l’eventuale presenza di condizioni patologiche che incidano sulla capacità di intendere e di volere, disturbi rilevanti ai fini dell’imputabilità e una possibile pericolosità sociale dell’indagato.

