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Norvegia-Israele 5-0: la donazione per Gaza è vera, ma non è dei Mondiali 2026

19 Giugno 2026 - 09:10 David Puente
Il gesto della Federcalcio norvegese risale all'ottobre 2025, è una qualificazione e i fondi sono andati a Medici Senza Frontiere
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Circola sui social un testo con il quale si sostiene che la nazionale norvegese e la sua Federazione avrebbero donato «il 100% dei ricavi della partita alla Palestina», definendolo come un gesto compiuto «in mezzo ai Mondiali 2026». Risulta fuorviante che la Norvegia abbia fatto una donazione «alla Palestina» gli incassi della partita vinta 5-0 contro Israele «in mezzo ai Mondiali 2026». Quella gara è una qualificazione dell’11 ottobre 2025, la decisione risale a quel periodo e i fondi sono andati a Medici Senza Frontiere per Gaza, non a uno Stato.

Il contenuto fuorviante

Il testo accompagna un video della vittoria norvegese per 5-0 contro Israele. Annuncia che squadra e Federazione hanno donato «il 100% dei ricavi della partita alla Palestina» e definisce la scelta una presa di posizione «in mezzo ai Mondiali 2026».

Un gesto che non è avvenuto durante il Mondiale

Quel «in mezzo ai Mondiali 2026» non sta in piedi. La partita in questione è quella dell’11 ottobre 2025, tenutasi presso l’Ullevaal Stadion di Oslo, durante le qualificazioni al Mondiale.

La Federcalcio norvegese aveva annunciato a settembre 2025 che avrebbe devoluto l’incasso della gara a Medici Senza Frontiere, l’organizzazione umanitaria nota anche come Médecins Sans Frontières, destinando i fondi agli interventi di emergenza nella Striscia di Gaza. Di fatto, i soldi non sono andati «alla Palestina», cioè a uno Stato o a un governo. Sono andati a una organizzazione indipendente che cura feriti e malati sul campo

A quella cifra si è aggiunta una donazione da tre milioni di corone norvegesi, circa 260 mila euro, da parte di un grande gruppo di investimento che ha scelto l’anonimato. Un gesto che, di fatto, risale a quasi un anno prima dell’inizio della competizione mondiale.

Conclusioni

La donazione c’è stata, ed è perfino più ampia del solo incasso della gara, ma il post sbaglia il quando. Il gesto non è stato compiuto «in mezzo ai Mondiali 2026» e i fondi sono finiti a Medici Senza Frontiere per Gaza, non genericamente «alla Palestina».

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