Cosa ha cambiato Sinner prima di Wimbledon: lo schiaffo alla scaramanzia prima del torneo e la strategia contro il caldo

«Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa: una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per sentire tante cose. Vediamo come reagisco in campo». Jannik Sinner esordisce così nel suo “media day” a Wimbledon, svelando la ricetta speciale studiata con il suo staff per disinnescare un avversario che anche in passato al tennista numero 1 al mondo ha dato non pochi problemi: il caldo. Il tennista altoatesino si prepara all’esordio di lunedì sul prato del Centrale contro il serbo Kecmanovic senza lasciare nulla al caso, ma mantenendo, come sempre, i piedi ben piantati a terra. L’azzurro, reduce dal successo su Norrie nel match di esibizione al Giorgio Armani Tennis Classic, ha spiegato come ha ricalibrato i flussi di lavoro per abituare il fisico allo sforzo estremo sotto il sole, pur sapendo che «non puoi simulare al 100% quello che senti in una partita».
I dettagli della preparazione per battere l’afa
La colonnina di mercurio sale anche a Londra e il team di Sinner ha scelto la via della progressività, concentrandosi sui dettagli piuttosto che su stravolgimenti radicali. «Abbiamo fatto qualche cambiamento, ma non penso che siano grandi. Parliamo di piccoli dettagli. Non mi piace parlare molto di che cosa abbiamo cambiato esattamente. Siamo felici al momento di quello che stiamo facendo: è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto nelle ultime settimane. Mi sento preparato».
«Il mio obiettivo resta quello di giocare a tennis»
Nonostante lo status di re del circuito e i privilegi che ne conseguono – come l’essere diventato membro dell’esclusivo club di Wimbledon («Non è una cosa a cui sto pensando, ma sono molto felice di questo. Avere l’onore di giocare ancora qua è molto bello. Io sono qui per giocare a tennis. Forse mi renderò conto dopo la mia carriera che cosa vuol dire essere membro») – Sinner mantiene intatti i suoi valori e la sua fame: «Faccio tutto il possibile per essere la miglior versione di tennista. Fuori dal campo mi piace stare con la mia famiglia, con i miei amici: è importante avere una vita fuori dal campo. Ho sempre fatto tanti sacrifici per diventare il più forte possibile, ma so che tante cose vanno messe da parte. Il mio sogno era diventare un tennista professionista, ma questo non vuol dire che sono arrivato. Il mio obiettivo resta quello di giocare a tennis».
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Una mentalità focalizzata che gli permette di dribblare con totale naturalezza anche le domande più spinose dei cronisti. Quando gli è stato chiesto un parere sulle polemiche attorno al montepremi degli Slam, Sinner ha liquidato l’argomento: «Abbiamo parlato tanto di questo. Sono qua per parlare di tennis».
Il debutto sul Centrale e il dolce ricordo del 2025
I giochi veri iniziano lunedì alle 14:30 italiane (le 13:30 inglesi). Di fronte ci sarà il serbo Miomir Kecmanovic. Un debutto programmato da tempo che non spaventa l’altoatesino: «Da un anno so che giocherò alle 13:30 di lunedì. È molto bello tornare sul Centrale. Ci sono già stato giovedì, quando non c’era nessuno e, forse, è ancora più bello. Ho visto il campo, tutto bello e pulito. Per me è stata una bella emozione, ma ogni anno è diverso e ha la sua storia. So quanto è difficile andare lontano in questo torneo, servirà partire bene per avere maggiore confidenza. Vediamo come andrà».
L’obiettivo minimo, neanche a dirlo, è ripetere la straordinaria cavalcata dello scorso anno. Le sensazioni dopo il test con Norrie sono positive, ma Sinner sa che l’erba londinese non fa sconti a nessuno: «Spero nello stesso epilogo dello scorso anno. È vero che è un’esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista di Wimbledon. Pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo». La concentrazione ora è tutta sul primo ostacolo: «Devo concentrarmi sull’avversario. Sarà una partita molto difficile, ma servirà per trovare ritmo».

