Trump, il 4 luglio e il discorso di 40 minuti: «Siamo più ricchi e forti che mai». Poi lo show con i fuochi d’artificio: «Il più grande della storia» – Il video
Nonostante il nubifragio, Donald Trump è riuscito a tenere il discorso celebrativo per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza sul National Mall di Washington. Due ore di ritardo, e quaranta minuti di proclami: dopo le 23, il tycoon è salito sul palco e ha preso la parola sotto il Washington Monument. «Buonasera, America. Se pensate che sia stato facile, vi assicuro che non lo è stato», ha esordito Trump, spiegando di aver voluto mantenere l’impegno nonostante i fulmini. «Ho detto che avrei parlato anche davanti a una sola persona alle quattro del mattino. Non ci saremmo fatti fermare», ha aggiunto.
L’attacco, di nuovo, al comunismo
Nel corso dei circa 40 minuti di intervento, il presidente ha celebrato gli Stati Uniti come «una nazione di vincitori», tornando ad attaccare con forza il comunismo, già al centro del discorso pronunciato al Monte Rushmore. Trump ha contrapposto il modello americano, fondato sulla libertà, a quello comunista, definendolo «un fallimento» e sostenendo che «non ha mai funzionato e non funzionerà mai». Ha inoltre invitato a fermare sul nascere qualsiasi “minaccia comunista”, paragonandola a «un cancro da estirpare rapidamente». Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti non permetteranno mai a nessuno di privarli della loro libertà. «I comunisti non hanno alcuna possibilità. Non li vogliamo nel nostro Paese», ha dichiarato.
«L’alba dell’età dell’oro dell’America»
Poco spazio all’attualità. Trump ha richiamato l’approvazione del Save America Act, il disegno di legge sulle elezioni federali, e ha rivendicato l’«annientamento» delle forze armate iraniane. Per il resto si è attenuto al copione, celebrare i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti, rendendo omaggio ai veterani e ai militari insigniti della Medal of Honor. In chiusura, il presidente ha definito quella attuale «l’alba dell’età dell’oro dell’America», assicurando che il Paese raggiungerà traguardi senza precedenti. «Renderemo la nostra nazione più grande, migliore, più forte e l’ameremo ancora di più», ha dichiarato, concludendo l’intervento con un richiamo al «trionfo della libertà sulla tirannia e al successo dello spirito americano» dal 4 luglio 1776 al 4 luglio 2026.
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Lo show coi fuochi d’artificio
Al termine del discorso, le bande congiunte delle forze armate americane hanno eseguito l’inno nazionale a cui il tycoon, avendo accanto la first lady, ha assistito offrendo il saluto militare. Subito dopo è iniziato lo show pirotecnico. I cieli di Washington si sono riempiti di 850mila singoli fuochi d’artificio, un numero record per dar vita a uno spettacolo di 40 minuti, senza precedenti, per celebrare nel migliore dei modi i 250 anni dell’America.
Foto copertina: ANSA/JIM LO SCALZO | Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump presso il National Mall a Washington, D.C., USA, il 4 luglio 2026

