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Chi è Mario Adinolfi, dalle primarie del Pd al poker da professionista. La guerra con Mediaset dall’Isola dei famosi a Corona – Il video

08 Luglio 2026 - 09:31 Giovanni Ruggiero
Mario Adinolfi in Parlamento
Mario Adinolfi in Parlamento
Nel 2007 aveva aderito alla svolta del LIngotto di Walter Veltroni, che aveva fondato il Pd. Poi la svolta radicale su posizioni ultracattoliche e conservatrici. Con la passione per il gioco d'azzardo mai abbandonata. E che ora gli sta procurando più di un guaio
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La passione per il poker e le scommesse sportive accompagna Mario Adinolfi sin da giovanissimo. Quella stessa passione col tempo sarebbe diventata la maledizione che lo ha portato ai domiciliari, su disposizione della procura di Roma che lo accusa di truffa ed evasione fiscale. Classe 1971, Adinolfi ha vissuto una nuova stagione di notorietà grazie alla partecipazione all’Isola dei famosi su Canale5. Sempre Mediaset gli ha regalato altra notorietà, con le inchieste delle Iene proprio sui presunti truffati dal giornalista, poi passato alla politica. Fino alla denuncia partita proprio dai vertici di Cologno Monzese, dopo che Adinolfi ha abbracciato la battaglia di Fabrizio Corona contro la presunta lobby gay in tv.

L’esordio nel giornalismo di Adinolfi

I suoi primi passi li aveva mossi collaborando con Avvenire e Radio Vaticana, oltre che con il settimanale Europa. Aveva avuto anche un’esperienza in Rai al Tg1, finita prematuramente. Nei primi anni 2000 aveva tentato qualche iniziativa editoriale, con riviste generazionali e la prima ondata di internet e dei blog. Da lì il lancio anche del movimento Democrazia diretta con il simbolo della chiocciola per le Comunali di Roma.

Il percorso politico di Mario Adinolfi

La militanza politica di Adinolfi parte dalla Democrazia Cristiana, per poi proseguire nel centro-sinistra, rigorosamente con il trattino, nel Partito Popolare Italiano. Nel 2007 si candida per guidare il Partito Democratico, di cui è stato anche brevemente parlamentare. Nel 2011 lascia il partito dopo alcuni contrasti con l’allora segretario Pier Luigi Bersani. Nel 2016 dà vita al Popolo della Famiglia, formazione di ispirazione cristiana che alle elezioni non riesce a superare l’1% dei consensi, restando fuori dal Parlamento. Nel 2022 lancia Alternativa per l’Italia, coalizione costruita insieme a Simone Di Stefano, ex vicepresidente di CasaPound. Appena dieci giorni prima dell’arresto, aveva partecipato a un’incursione al Pride di Roma con Francesca Pascale, presentandosi con la bandiera di Israele.

Mario Adinolfi contestato al Pride di Roma

La vita privata di Mario Adinolfi

Adinolfi si è sposato a 20 anni con Elena Banzi, con cui ha avuto una figlia. Dopo la separazione, nel 2013 ha sposato Silvia Pardolesi, dalla quale ha altre due figlie, con nozze celebrate a Las Vegas, al Cosmopolitan Hotel. Da tempo ha legato la sua immagine alla militanza cattolica più radicale, fino a proporsi come il paladino del trumpismo in Italia contro il complotto dell’agenda gendere e il wokismo.

Perché Mario Adinolfi è famoso nel poker

Adinolfi si è fatto conoscere anche come giocatore professionista di poker: nel 2009 diventa il primo italiano a raggiungere il tavolo finale del World Poker Tour di Venezia. Per anni ha curato il blog «Mario Adinolfi Italian Blog», raccontando i guadagni ottenuti grazie a questa attività.

La battaglia sul peso e l’Isola dei famosi

Adinolfi è tornato più volte a parlare pubblicamente del proprio peso e delle difficoltà legate alla sua condizione fisica. Sui suoi social ha mostrato il percorso di dimagrimento importante, aiutato dai farmaci. In un’intervista aveva raccontato dopo l’esperienza all’Isola dei famosi: «Non si è mai vista una persona che pesa 200 kg partecipare a una condizione estrema di sopravvivenza. È complesso anche perché molti dei miei compagni d’avventura sono giovani nel pieno della forma fisica. Tutto questo preoccupa anche me, ma proprio perché sembra impossibile, ho deciso di farlo per dimostrare che si può rendere possibile anche l’impossibile».

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