Ue, via libera alla raccolta firme per un reddito di base europeo: «Contribuirà a creare una società più equa». Cos’è e come funziona

Ieri, 7 luglio, la Commissione europea ha accolto un’iniziativa dei cittadini europei che chiede l’introduzione di un reddito di base incondizionato per i Paesi membri dell’Ue. Secondo gli organizzatori, la misura «consentirà una vita dignitosa per tutti e contribuirà a creare una società più equa». Dal momento del lancio ufficiale della raccolta si aprirà un periodo di 12 mesi dove bisognerà raggiungere almeno 1 milione di firme in almeno 7 Paesi europei. Solo in caso di raggiungimento di questa soglia la Commissione sarà tenuta a esaminare la proposta e a fornire una risposta motivata.
La proposta
Gli organizzatori chiedono alla Commissione di adottare le misure necessarie per favorire l’introduzione del reddito di base negli Stati membri presentando una raccomandazione ai governi per adottarla. Secondo gli organizzatori la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e della robotica «rende urgente la necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro, poiché presto avremo una situazione in cui non ci saranno abbastanza posti di lavoro per tutti». L’idea, se la quantità di beni e servizi prodotti rimane invariata, è quella di «ridistribuire la ricchezza dall’alto», assicurando a ogni persona un livello di vita dignitoso. Una proposta simile era già stata presentata nel 2020, ma non aveva raccolto un numero di firme sufficienti per proseguire l’iter.
Le prossime tappe
La Commissione precisa che la registrazione dell’iniziativa riguarda esclusivamente l’ammissibilità giuridica dell’iniziativa e non costituisce una valutazione di merito da parte dell’esecutivo europeo. Infatti la proposta sarà esaminata solo nel caso l’iniziativa raggiunge la soglia di un milione. In quel caso la Commissione analizzerà la proposta, incontrerà i promotori e deciderà se presentare o meno un’iniziativa legislativa, motivando pubblicamente la propria decisione. Per ora i 12 mesi non sono ancora iniziati perché ora i promotori hanno sei mesi per organizzare e avviare la raccolta delle sottoscrizioni. Da quel momento decorreranno i dodici mesi previsti per la raccolta delle sottoscrizioni. Lo stato di avanzamento dell’iniziativa potrà essere seguito sul sito dell’Unione Europea.
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Cos’è il reddito di base incondizionato
Il reddito di base incondizionato viene definito dai promotori come un «sostegno economico garantito a ogni persona, riconosciuto come un diritto e destinato ad assicurare un livello di vita dignitoso». Viene definito come universale, individuale, incondizionato sufficiente. Universale, perché viene erogato a tutti senza verifiche sul reddito o sul patrimonio. Individuale, invece, perché viene assegnato alla singola persona indipendentemente dalla situazione familiare. Incondizionato, perché non richiede di lavorare, cercare un impiego o soddisfare altri obblighi. Infine sufficiente, perché il suo importo deve essere appunto sufficiente da prevenire la povertà e consentire la partecipazione alla vita sociale.
Cosa sono le iniziative dei cittadini europei
L’iniziativa dei Cittadini Europei è uno strumento di democrazia partecipativa introdotto dal trattato di Lisbona e operativo dal 2012. Consente ai cittadini dell’Unione di invitare la Commissione europea a proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Dal 2012 la Commissione ha registrato 132 iniziative dei cittadini. Tuttavia, anche quando un’Ice raggiunge il numero di firme richiesto, la Commissione non è obbligata a presentare una proposta legislativa, ma deve esaminare l’iniziativa e motivare pubblicamente la propria decisione.

