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Ucraina, il consigliere di Zelensky: «Con gli attacchi alle raffinerie russe spingeremo Putin al tavolo dei negoziati»

12 Luglio 2026 - 12:47 Anna Clarissa Mendi
Mykhailo Podolyak a La Stampa: «La diplomazia funziona se il Cremlino sarà sottoposto a una pressione tale da temere le conseguenze di un mandato»
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«Gli attacchi alle raffinerie russe possono creare le condizioni per costringere Vladimir Putin a sedersi al tavolo negoziale». Ne è convinto Mykhailo Podolyak, il consigliere di Volodymyr Zelensky, intervistato da Francesco Semprini su La Stampa. Secondo il fedelissimo del presidente ucraino, la diplomazia con il leader russo può funzionare solo se il Cremlino «sarà sottoposto a una pressione tale da temere le conseguenze di un mancato accordo. L’accondiscendenza, le lusinghe, una diplomazia troppo morbida, invece, non fanno altro che alimentare l’escalation», afferma. 

Le conseguenze degli attacchi alle raffinerie

Per Podolyak, gli attacchi agli impianti sul territorio russo possono avere diverse conseguenze. La prima: «La Russia è impossibilitata – spiega – a ripristinare in tempi rapidi gli stabilimenti danneggiati». C’è poi un effetto di lungo periodo: «Gli attacchi riducono drasticamente la quota di mercato di Mosca nel commercio mondiale del petrolio. Se un Paese passa, per esempio, dal 12-15% del mercato a una quota molto più bassa – prosegue -, quello spazio viene inevitabilmente occupato da altri produttori». E, infine, secondo il consigliere di Zelensky, i raid hanno anche una conseguenza interna, perché «costringono i cittadini russi a confrontarsi con una guerra entrata ormai nella loro quotidianità». 

La situazione sul campo

Sul campo, Kiev ritiene che la situazione sia sostanzialmente stabile grazie soprattutto «all’utilizzo dei droni». Le forze di Mosca, prosegue Podolyak, «non avanzano e continuano a subire perdite significative». E i droni hanno inoltre permesso «di colpire la logistica e le linee di rifornimento russe, sia al fronte che nelle retrovie, comprese le aree occupate e la Crimea», sottolinea. Secondo il consigliere, Mosca manterrebbe come principale strumento di pressione i bombardamenti con missili e droni sulle città ucraine.

Il rapporto con Usa e Italia

Il rapporto con gli Stati Uniti viene definito «solido», nonostante alcune difficoltà. Washington, secondo il consigliere di Zelensky, resta un partner fondamentale e il sostegno occidentale non sarebbe destinato a indebolirsi. Positivo anche il giudizio sull’Italia, considerato un Paese coerente nel sostegno all’Ucraina. «La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso atto della nuova realtà europea e italiana, nella quale i temi della sicurezza e dell’industria militare sono sempre più centrali. La Russia rappresenta un rischio reale per l’Europa, e questo le cancellerie europee lo hanno ben compreso, a partire proprio da Roma», conclude Podolyak. 

Foto copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA | Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, 07 marzo 2022

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