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Elon Musk sfida Nolan e annuncia la sua Odissea fatta con Grok

22 Luglio 2026 - 15:58 Gabriele Fazio
Il lungometraggio dovrebbe essere pronto entro fine anno. Sarà realizzato con l'intelligenza artificiare e promette di essere «storicamente accurato»
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«Prima che quest’anno finisca, Grok Imagine realizzerà un lungometraggio de L’Odissea che sia storicamente accurato e fedele all’arte di Omero», sono queste le parole di Elon Musk direttamente su X, piattaforma di sua proprietà. Un messaggio che arriva sull’onda delle critiche al kolossal di Christopher Nolan, attualmente in sala, che fino a oggi sta andando benissimo, arrivando a conquistare al botteghino oltre 260 milioni di dollari in tutto il mondo. Un fiume di contestazioni che riguardano il cast scelto dal regista Premio Oscar, soprattutto Lupita Nyong’o per il ruolo di Elena di Troia, che per molti altro non è che una manifestazione di quella new culture woke che sta rovinando la narrativa cinematografica moderna, basti pensare alle grandi battaglie socialmediatiche contro l’ingaggio di Halle Bailey come nuova Sirenetta nel remake del 2023.

In che senso “storicamente accurato”?

Molti stanno discutendo (molti ridendo) di questi dissensi rispetto la presunta etnia di un personaggio di fantasia, di cui Omero decanta la bellezza e non il colore della pelle. Molti sono stati tratti in inganno dall’utilizzo che Omero fa del termine «λευκώλενος» (leukṓlenos), che letteralmente significa “dalle bianche braccia” o “dalle candide braccia”, o aggettivi come «λευκός» (leukós), che significa “bianco”, “luminoso”, “splendente”, ma sono espressioni poetiche che tornano spesso, su più personaggi e, secondo gli storici, non avrebbero alcuna attinenza con un’eventuale precisa etnia. Lavoro tra l’altro oggettivamente inutile nel momento in cui si tratta di un personaggio mitologico che, in quanto personaggio, può essere deformato in qualsiasi modo un regista Premio Oscar preferisca.

E a proposito di registi premi Oscar e rivisitazioni storiche al cinema, un utente di X ha scritto: «Voglio che Elon Musk dia 100 milioni di dollari a Mel Gibson per girare un adattamento dell’Odissea con navi, armature, armi e casting accurati storicamente in modo meticoloso, con tutti i dialoghi presi direttamente dal poema originale e recitati in greco omerico» e Musk ha risposto: «I’m down», quindi «Ci sto».

La questione Elliot Page

Ma Elon Musk sono mesi che va avanti con questa storia del cast de l’Odissea, da quando girano sul web i primi nomi degli attori scelti da Nolan. Quando il regista di capolavori come Memento, la trilogia di Batman e Interstellar ha ingaggiato Elliot Page, attore transgender che il mondo del cinema ha scoperto con l’uscita di quella perla di Juno, senza nemmeno conoscere il ruolo che avrebbe interpretato, il magnate sudafricano, tra l’altro padre di una figlia transgender, Vivian Jenna Wilson, ha commentato: «Una delle cose più stupide e perverse che abbia mai sentito».

La risposta di Nolan

Il regista non si è lasciato trascinare nelle provocazioni social, commentando semplicemente: «Fa parte del gioco… Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le partecipano sa ancora di cosa parli realmente il film». Sul sito specializzato Hollywood Reporter, raccontando l’idea di Elon Musk di far rigirare il film dall’Intelligenza Artificiale, ha scritto: «La rivisitazione dell’epopea omerica di Grok Imagine probabilmente farà apparire l’impresa di Nolan ancora più un capolavoro».

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